La Fondazione


La Fondazione Galignani, costituita nel 2004, è il compimento di un lungo percorso di evoluzione che prende il via più di un secolo fa, quando il dott. Giuseppe Antonio Galignani aprì le porte a una struttura che diede un tetto ai giovani orfani palazzolesi. Vari cambiamenti si susseguirono negli anni, ma ogni mattone che si aggiungeva era finalizzato a un nobile obiettivo comune: l’interesse e la solidarietà per ogni membro della nostra società.
Obiettivo che tutt’oggi permane e si traduce in attività di istruzione, formazione e crescita, al fine di costruire le migliori condizioni di vita per bambini, adolescenti e per studenti pronti a fare il salto nel complesso mondo del lavoro.

Tali attività si concretizzano in interventi mirati e specifici, gestiti e coordinati da personale qualificato che mette a disposizione le proprie competenze professionali, organizzative, cognitive e culturali.
Particolare attenzione viene dedicata a progetti di orientamento non solo finalizzati al percorso scolastico, ma inerenti l’affettività e la sessualità nei momenti più delicati della vita di un ragazzo, ossia le pre-adolescenza, fase nella quale si definiscono molto elementi della vita adulta.
Fondazione Galignani è anche uno spazio fisico per incontrare gli amici, un’occasione per conoscere nuova gente, un luogo per parlare, giocare, ascoltare musica.


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Storia: momenti fondamentali

1908 “…col restante patrimonio e frutti accumulati entro trent’anni faccio obbligo tassativo a detta Congregazione di erigere in Palazzolo sull’Oglio un orfanotrofio maschile…” Le parole testamentarie del dottor Giuseppe Antonio Galignani aprono le porte ad una pia opera che raccolga giovani orfani a Palazzolo.

1917 inaugurazione presso l’Oratorio, nei locali dietro la chiesa di S. Sebastiano, dell’Orfanotrofio Maschile Galignani, che accoglie sette orfani, che aumentano a dodici dopo pochi giorni.

1928 Viene approvato lo Statuto Organico dell’Opera Pia Orfanotrofio Maschile Giuseppe Antonio Galignani. Firmato Vittorio Emanuele, controfirmato Mussolini

1975 “…lo scopo fondamentale della Comunità è diretto verso il minore per creare le condizioni più idonee a favorirne la crescita, intesa come maturazione personale affettiva, come acquisizione dell’autonomia e della socializzazione; in secondo luogo, si orienta verso un’azione di appoggio alla famiglia del minore, intervenendo nella realtà familiare e rionale del minore, onde non sradicarlo dal suo ambiente…” Nasce la Comunità Base Galignani.

1993 nasce il progetto giovani. Raccoglie l'”informagiovani”, servizio informativo e orientativo; il “C.A.G., spazio d’incontro nel tempo libero; e diversi serivizi per il territorio, quali corsi d’educazione, orientamento scolastico e altro..

2001 nasce in convenzione con l’amministrazione comunale di Palazzolo il “PROGETTO PALAZZOLO GIOVANI”

2004 la Ente Galignani si trasforma in fondazione. La Fondazione “Giuseppe Antonio Galignani”


fine '800 - inizio '900

1871 Il Consiglio della Rettoria di S. Giovanni Evangelista delibera di raccogliere fondi per la fondazione di un orfanotrofio maschile. La Banca Mutua locale ogni anno stanzia una parte dell’utile a tale scopo (Francesco Ghidotti)
Primi del ‘900 Si salva da un incameramento di beni ecclesiastici quella parte del Beneficio di S. Giovanni Evangelista (creato nel 1400 da quattro famiglie di Mura, uniche superstiti di una micidiale pestilenza ) strettamente necessaria al decoroso mantenimento del Rettore; è previsto che, dopo la morte del medesimo, anche questa parte del patrimonio venga definitivamente incamerata. Nei locali della Rettoria aveva vita l’Oratorio di S. Sebastiano ; la certezza che prima o poi il beneficio di S. Giovanni Evangelista sarebbe stato incamerato maturò nella mente del Rettore don Luigi Schivardi la necessità di preparare per la gioventù palazzolese un altro ambiente in cui poter continuare l’opera di educazione religiosa; così ebbe origine l’Oratorio annesso alla Chiesa di S. Sebastiano.
Giovanni Battista Rampana, maestro della Scuola professione d’arte di Palazzolo e pittore-disegnatore lui stesso, ” pensò che solo un’opera di pubblica beneficenza poteva salvare a Palazzolo il patrimonio e la finalità religiosa per cui era sorto il Beneficio di S. Giovanni Evangelista …. (per cui) caldeggiò la geniale e generosa idea di creare nella Rettoria un Orfanotrofio “. L’allora Direttore della Banca Mutua Popolare Agricola di Palazzolo, sig. Ettore Cremonesi, cognato del Rampana, cominciò a tradurla in realtà col costituire per questo scopo un primo fondo; per tale motivo il Rampana era titolare di un libretto di deposito a favore dell’Orfanotrofio Maschile , su cui la Banca Mutua Popolare versava ogni anno parte del suo utile. (Dal ” Popolo di Brescia ” , 26-2-1937)

1900 - 1910

1900-19100

18-12-1908 Deposito e pubblicazione del testamento olografo del dottor Giuseppe Antonio Galignani (rep. 1249)
Il sig. Daveri Albino di Piacenza nella Procura di Piacenza consegna al notaio Enrico Ernesto alla presenza del giudice Riccardo Flores e del rag. Alberto Sordi ” un foglio di carta aperto sul quale dice essere scritto il testamento olografo del Galignani deceduto in Torino li 8 corrente mese…..;
Le disposizioni testamentarie si contengono in un foglio di carta non bollata; detto foglio, di quattro faccie, è lineato in ognuna di esse trasversalmente in celeste con trentuna linea per faccia; al principio del testamento, nella prima linea della prima faccia si legge: ” Piacenza, 17 ottobre 1908 ” e termina sotto alla trentunesima linea della terza facciata colle parole ” Galignani Giuseppe Antonio “….. Revoco ed annullo ogni precedente testamento.
Esecutore testamentario nomino il sig. dott. Enrico Ernesto, notaio.
14-2-1909 La Congregazione di Carità accetta l’eredità Galignani.
21-5-1909 Denunzia di successione di Galignani dott. Antonio :
– 15 trentaduesimi della casa in Piacenza via Garibaldi 69
– casa in Piacenza via Garibaldi 73
– metà molino e terreno annesso in Borgonovo Ticlone denimonato Molino di sopra
18-6-1909 Autorizzazione del Prefetto di brescia alla Congregazione di carità di Palazzolo ad accettare l’eredità ed il legato G. A. Galignani (complessivo valore di £ 89400, di cui 65200 in beni mobili e £ 24200 in immobili più libri di medicina e ferri chirurgici del valore di £ 250, con usofrutto del terzo a favore della vedova Giuseppina Ferrari e dell’assegno annuo di £ 1200 a favore della sorella Elisabetta Galignani)
24-10-1909 Congregazione di Carità di Palazzolo : Presidente Marenzi nob. Gino Gaetano, Cernuschi ing. Giovanni, Lozio Dionigi, Tagliabue Napoleone, Veronelli Giuseppe, Guzzi rag. Antonio, Micheli Carlo segretario decide la vendita degli immobili ereditati in Piacenza alla vedova di G.A. Galignani secondo la stima dell’ing. Astorri Carlo verificata dall’ing. Cernuschi, membro della Congregazione : £ 40362 ; completa l’elenco degli immobili un mulino in comune di Borgonovo (valutato £ 21876)
27-1-1910 Vendita in Piacenza di parte dell’eredità G.A. Galignani da parte del Presidente della Congregazione di Carità di Palazzolo Marenzi nobile Gino Gaetano (presenti Ferrari Giuseppina vedova di G.A. Galignani, Gachet Michelina in Galignani,mandataria anche per i sig. Galignani Guglielmo, Maria in Piantoni e Teresa in Borghesi,Omboni Giustina in Moreschi,, Galignani Andrea; Omboni Giovanni Maria, Galignani Angelo , Barberis Eleonora Delfina vedova di PaoloGalignani morto a Genova il 25-6-1909) al dott. Domenico Ferrari, fratello della vedova Galignani :
– casa in Piacenza via Garibaldi 73 di piani 4, vani 8 per £ 7.873
– casa in Piacenza via Garibaldi 69 di piani 5, vani 22 per £ 13.145,63, per un totale di £ 21.018,63
(Nello stesso tempo la vedova Galignani vende al fratello Domenico l’altra metà della casa di via Garibaldi 69 per £ 14898,37).
2-5-1910 Rettifica del perito ing. Carlo Astorri circa il valore delle case di Piacenza: Via Garibaldi 73 £ 7873, Via Garibaldi 69 £ 28.044

1911 - 1920
30-9-1913 Relazione del notaio Enrico Ernesto di Piacenza coadiutore dell’esecutore testamentario
Legati a favore di parenti e di estranei, solo usofrutto di legge alla vedova ” perché sarebbesi accontentata essendo ben provvista del suo”
Stabili in Piacenza e Borgonovo Tidone per complessive £ 34.557,73
Crediti ipotecari (valore non precisato)
Contanti £ 3.100
Libretti di deposito Cassa di Risparmio di Piacenza £ 1495,13; Cassa Piacenza £ 24506,81; Banca Cattolica di Sant’Antonino di Piacenza £ 6985,16; libretto postale £ 2037,95
Cambiali di £ 10500 e 496,20, più 1300 inesigibili;
Buono Banca Cattolics £ 4000
Preziosi (rilevati dalla vedova)
Mobili (legati col testamento)
Azioni bancarie e industriali (Petrolifera Italiana, Carletti e Anselmi, Lavanderia Meccanica, Banca Popolare Piacentina
Credito verso lo Stato £ 72
Congregazione di Carità di Palazzolo 19-4-1914
Presidente Sufflico cav. Antonio; membri Colnaghi Enrico, Facchinetti Valentino, Maifredi Adolfo, Nulli Francesco, Vavassori Enrico
10-5-1914 Relazione del notaio Enrico cav. Ernesto sulla liquidazione dell’eredità Galignani alla Congregazione di Carità di palazzolo (Presidente Sufflico cav. Antonio, membri Colnaghi Enrico, Gaspari Vincenzo, Guzzi rag. Antonio, Adolfo Maifredi, Nulli Francesco) :
pagamenti eseguiti £ 75.138,96
riscossioni eseguite £ 74.669,35
differenza a credito del notaio £ 469,61
Parcella del notaio £ 1.275 per un totale di £ 1.744,61 ; si cerca di chiudere a £ 1.600
Ospitale di Palazzolo 16-11-1915
Presidente Gasparini ing. Pietro, membri Corna Angelo, Farinelli Leandro, Lozio Gio. Batta, Morandi Antonio, segretario Morandi don Alberto
1915 Si costituisce un Comitato Provvisorio per la raccolta di offerte private, da aggiungere al lascito Galignani, da destinare alla fondazione di un Orfanotrofio maschile. Presidente cav. Colombo Svanetti, ne fanno parte anche cav. Antonio Guzzi, cav. Luciano Lozio e don Alberto Morandi.
La Società ” Piccola Previdenza “, proprietaria dei locali dell’Oratorio maschile, offre parte dei locali di via Palosco.
13-6-1915 Decreto luogoteneziale con cui si fa obbligo alla Congregazione di Carità della devoluzione a vantaggio degli orfani dei militari, oltre che dei risultati della sottoscrizione pubblica e del legato Galignani, dei quattro volte secolari stanziamenti per le doti alle nubende che contraevano matrimonio.
22-9-1916
La Congregazione di Carità approva l’istituzione di un Orfanotrofio Maschile , conferma la Commissione Amministratrice provvisoria composta da rappresentanti di associazioni locali, dal rappresentante del Comune e da tre rappresentanti della Congregazione. Autorizza il proprio Presidente a stipulare un accordo con la società “Piccola Previdenza” per l’uso dei locali e nomina don Alberto Morandi, già segretario dei LL.PP. e segretario del comitato promotore, Direttore dell’Orfanotrofio con l’obbligo di sorvegliare e dirigere tutto quanto riguarda la fondazione, la preparazione ed il funzionamento (dell’Orfanotrofio ).
Viene altresì, di fatto, confermata la denominazione di Orfanotrofio Maschile Galignani. (da G. U. Lanfranchi, ” All’ombra del campanile “, agosto 1941)
17-2-1917 Inaugurazione presso l’Oratorio, nei locali dietro la chiesa di S. Sebastiano, dell’Orfanotrofio Maschile Galignani, che accoglie sette orfani, che aumentano a dodici dopo pochi giorni.
21-2-1917 La Congregazione di Carità delibera di destinare a favore degli orfani di guerra le entrate dei fondi dotaziali e quelle del fondo per la ” fanciullezza abbandonata “.
15-3-1918 Relazione dell’ing. P. Gasparini (Presidente della Congregazione di Carità) sui conti dell’eredità Galignani :
viene recuperato un credito nei confronti della signora Elisabetta Galignani, sorella del fondatore, per £ 1237,10; in un convegno presso l’avv. Damiani di brescia tra il dott. Enrico in rappresentanza della vedova Giuseppina Ferrari e il Gasparini in rappresentanza dell’O.P., presente don Alberto Morandi , dopo trattative snervanti, ” direi quasi per sfinimento, così lunghe erano state le pratiche e così odiose …..” si ottiene £ 3000 in contanti, annate usofrutto non pagate £ 1713,36, differenza tra la somma addebitataci a fine 1911 in £ 8817,81 e quella effettivamente riconosciuta in £ 4215,54 per un totale di £ 10.552,83.
L’Orfanotrofio ospita 14 bambini, di cui 10 orfani di guerra, 3 orfani civili ed uno illegittimo.
Nel primo anno di vita dell’Orfanotrofio una sottoscrizione pubblica ha raccolto £ 18.422,40 di cui 1920 offerte dalla stessa Congregazione di Carità.
Sempre nel 1918 per elargizione dei coniugi cav. Antonio ed Anna Guzzi, tutti i ricoverati vennero assicurati con polizza personale per la somma di £ 1000 presso l’Istituto Nazionale onde poter disporre di un piccolo capitale all’uscita dall’Orfanotrofio. Questa nobile iniziativa venne completata col concorso del cav. Luciano Lozio .
Da “PALAZZOLO SULL’OGLIO AI SUOI FIGLI MORTI PER LA PATRIA “, l’Orfanotrofio maschile Galignani, Ed. Ettore Bartolozzi, Lecco 1926
La necessità di un orfanotrofio maschile a Palazzolo nacque contemporaneamente al rapido sviluppo della nostra borgata nell’ultimo quarto del secolo scorso. >L’idea sorse dapprima in seno all’Amministrazione della Rettoria di San Giovanni, alla quale la Banca Mutua Popolare erogava da anni un piccolo assegno sopra i suoi utili, perché venisse destinato a questo scopo. Nel maggio 1896, inaugurandosi la nuova cupola e statua di S. Fedele, sulla nostra torre, Demetrio Ondei, nostro concittadino, pubblicava un’ode in omaggio al Santo; il ricavato di questa pubblicazione era devoluto al fondo per l’erezione di un Orfanotrofio maschile in Palazzolo….. Un ottimo nostro concittadino, il prof. Dott. Antonio Galignani,…., morendo in Torino l’8 dicembre 1908 volle legare la memoria de’ suoi genitori ad una benefica istituzione, nominando suo erede universale la Congregazione di Carità di Palazzolo, vincolando l’eredità all’erezione di un Orfanotrofio maschile in questo Comune entro un trentennio. La Congregazione di Carità il 14 febbraio 1909 accettava l’eredità, assumendo l’impegno di eseguire la volontà dell’estinto; ma il capitale realizzato dalla liquidazione dell’asse ereditario (£ 79.000), gravato inoltre dell’usofrutto legale alla vedova e di una pensione alla sorella, non permise l’immediata attuazione del disegno…… (A seguito dei lutti provocati dalla guerra europea) la Presidenza della Congregazione di Carità, nel giugno 1916, affrontava risolutamente il problema, determinata anche dallo scopo di trattenere in paese i redditi dei benefici dotalizii, devoluti, per disposizione governativa, agli orfani di guerra. L’attuazione del progetto venne facilitata dall’offerta gratuita fatta dall’Amministrazione dell’Oratorio, di locali che, nel settembre 1916, vennero rapidamente adattati a sede provvisoria dell’Istituto; cosicché il 17 febbraio 1917 l’Orfanotrofio Maschile inaugurava modestamente la sua vita, raccogliendo i primi 12 orfani di guerra. Era tra i primi Istituti del genere creati in Italia. Forse era il primo senz’altro.
La sproporzione esistente tra il piccolo Istituto e le dure necessità create dalla guerra, fece sorgere contemporaneamente il progetto di un grande Istituto che avrebbe dovuto raccogliere tutti gli orfani di guerra della Media Valle dell’Oglio. Ma la nobile iniziativa rimase allo stato di progetto per la difficoltà di ottenere l’adesione dai vari paesi, propensi, per spirito campanilistico, a provvedere per proprio conto alle necessità locali. Al legato Galignani venivano aggiunte £ 40.000 donate dal sig. Giovanni Niggeler, membro dell’Amministrazione dell’Orfanotrofio, e, più tardi, £ 15.000 del sig. Emilio Kupfer, uomini che compresero l’industria ed il lavoro come mezzi non solo per produrre ricchezze ma anche per operare il bene. Tuttavia la sede provvisoria dell’Orfanotrofio si dimostrava assolutamente insufficiente a raccogliere la folla degli orfani di guerra bisognosi di ricovero…… Essendo l’Italia sorta vittoriosa dall’immane conflitto, Palazzolo costituì un Comitato per un Ricordo de’ suoi Caduti gloriosi. Il Comitato si propose, come prima sua finalità, quella di dare una sede propria all’Orfanotrofio maschile…. La Rettoria di S. Giovanni favoriva la realizzazione del suo antico disegno, donando generosamente l’area e parte de’ suoi locali per la nuova costruzione; e la Congregazione di Carità, per incarico ricevuto dal Comitato pro-Ricordo Caduti, dava immediatamente corso ai lavori della nuova sede dell’Orfanotrofio, che doveva essere capace di raccogliere quaranta bambini, numero più che sufficiente ai bisogni della nostra popolazione….. In prossimità dello storico Torrione, già baluardo del borgo ed oggi simbolo difensivo di un sacro patrimonio di vite e di memorie, sorge il nuovo edificio dell’Orfanotrofio dalle linee sobrie ed eleganti, con ampie aperture, sorrtoo anteriormente da uno svelto colonnato, contornato da un muro di cinta a merlature superiori terminali, in una posizione ridente … opera esimia del signor Marchesi ….. Un’ampia scala ad una rampa dà accesso alla Sala della Direzione che comunica direttamente con una capace aula d’insegnamento, arredata con proprietà in memoria dei signori Innocente e Giuseppina Guzzi; e, per mezzo di un corridoio, col refettorio e con l’annessa cucina. Al piano superiore sono ubicati il guardaroba, una cappella votiva, un dormitorio grande; un altro, piccolo, l’infermeria e la camera da bagno….. I dormitori comunicano con un ampio e soleggiato terrazzo…. I lettini di ferro, smaltati in bianco, la luce che inonda ogni sala, grazie alla felice disposizione delle finestre, la pavimentazione in mattonelle, danno al visitatore un senso di gaiezza ed un profumo di bontà…….
Dal 10 dicembre 1922 l’Orfanotrofio Galignani occupa nuovi e vasti locali che la dimora di circa tre anni dimostra rispondenti a tutte le esigenze più moderne di un Istituto. La sistemazione delle adiacenze, del pianterreno e dell’ingresso – come da disegno – si spera divenga un fatto compiuto tra breve.
Qui mi piace additare due delle forme più simpatiche di contribuzione per l’Orfanotrofio e cioè quella della Polizza di Assicurazione, dovuta all’iniziativa e generosità dei sigg. Cav. Uff. A. Guzzi e Cav. L. Lozio per la quale ogni orfano uscendo dall’Istituto, al 18° anno di età, riceve un piccolo capitale che gli permetterà di affrontare con maggior sicurezza le difficoltà della vita, e quella dei dieci centesimi quindicinali degli operai, integrati da altrettanti della Ditta presso cui l’operaio lavora, iniziativa proposta dal Cav. Luciano Lozio. Questo modesto contributo che ebbe l’adesione soltanto di alcune Ditte, fornì all’Orfanotrofio la bella somma di £ 6.000 annue …..
1919 La sede dell’Orfanotrofio concessa dalla società ” Piccola Previdenza ” presso l’Oratorio di S. Sebastiano si dimostra presto insufficiente ed i proprietari del Beneficio di S. Giovanni Evangelista, rag. Enrico Galignani e Antonio Morandi, cedono l’uso di una parte dell’immobile all’Orfanotrofio.
La Congregazione di Carità, che gestisce l’Orfanotrofio, accetta l’offerta e si impegna ad includere nella costituenda amministrazione dell’istituto un rappresentante delle Rettoria e affida la Direzione al Rettore di S. Giovanni Evangelista, don Alberto Morandi, che già svolgeva questo incarico dalla fondazione dell’Orfanotrofio.

1921 - 1930
10-12-1922 Vengono completati i lavori per la costruzione di nuovi locali con i fondi raccolti dal “Comitato Pro Caduti” (progettista il geom. Gerolamo Marchesi di brescia) e viene occupata la nuova e definitiva sede nei locali della Rettoria di S. Giovanni Evangelista. Data imprecisata : L’artistica grotta con la statua della Madonna degli Orfani fu realizzata a spese della signora Frassi Ermengarda ved. Torre e dedicata alla memoria delle famiglie Frassi, Torre e Foresti; la veranda a totale carico di don Alberto Morandi a ricordo dei suoi genitori. 15-11-1925 Atto di donazione all’Orfanotrofio di parte degli immobili della Rettoria. 14-8-1926 Galignani rag. Enrico e Morandi Antonio, intestatari proprietari del soppresso Beneficio Semplice di S. Giovanni Evangelista, confermano a Martino Marzoli, Presidente della Congregazione di Carità, la donazione fatta con precedente atto 19-11-25 all’istituendo Ente Morale Orfanotrofio Maschile Galignani di porzione di casa e terreno di are 12,36 posti in via Gorini 44 (casa di piani 2, vani 4) a condizione che ai donanti sia concesso di avere di diritto un suo rappresentante in seno all’Amministrazione, che la Direzione sia affidata al Rettore che il donante nomina, ” le cose donate siano adibite esclusivamente per il funzionamento dell’Ente beneficato; nel caso contrario il Donante avrà diritto di rievocare le cose donate qualora nel periodo di 5 anni l’Ente beneficato non riprenda il suo funzionamento …” Durante questo periodo di inattività il Donante assumerà la manutenzione ordinaria dell’immobile…. Il valore degli immobili donati è di £ 15.000. 7-9-26 Atto di donazione all’Orfanotrofio dei locali costruiti dal Comitato ” Pro Ricordo Caduti “. 2-3-27 Congregazione di Carità (Presidente Martino Marzoli, membri Arrigoni Erminio, Camossi Giuseppe, Frigeni Alessandro, Grange Feliciano, Lanfranchi Giacinto, Moroni Beniamino) : il Presidente informa della Delibera del Consiglio Comunale del 19-12-26 relativa alla concessione precaria trentennale all’Orfanotrofio maschile Galignani dell’uso di un appezzamento di terreno finitimo al Torrione di S. Giovanni della superficie di mq. 180 circa da asservire per l’ampliamento della sede stradale di accesso all’Istituto dalla nuova piazza Vittorio Emanuele III°(canone annuo £ 1). Atto notaio Simplicio Bonari del 4-5-27 13 aprile 1927 Presidente Martino Marzoli, podestà Guzzi Antonio, componenti Camossi Giuseppe,Galignani Enrico,Lozio Luciano,Morandi Antonio, Niggeler Willy,Direttore don Alberto Morandi, segretario Chiappa Pietro ” L’Orfanotrofio nel 1926 ha raggiunto il decimo anno di vita; dai primi 7 orfani accolti il 17 – 2 – 1917 si è passati a 29. Il 26-9-26 si è compiuta solenne cerimonia coll’inaugurazione del Labaro, offerto da un gruppo di bambini palazzolesi…. In tale occasione furono ospiti dell’Istituto tutti gli ex-allievi …; Gli orfani hanno compiuto la passeggiata annuale recandosi a visitare la patria di S. Luigi, i campi di Solferino e S. Martino, il lago di Garda, Lonato e la città di brescia. Gli orfani che frequentano le pubbliche scuole elementari, ad eccezione di uno, vennero tutti promossi…..; così pure le cure elioterapiche, oramai in corso da 7 anni, in una magnifica località messa a disposizione dal sign. Ernesto Niggeler hanno contribuito ad irrobustire organismi in gran parte gentiliziamente avariati. …. La vita finanziaria dell’Orfanotrofio ha un carattere di precarietà che preoccupa per l’avvenire, poiché le entrate sicure raggiungono appena £ 10.000 mentre il fabbisogno ordinario per il 1927 è di 50.000.I contributi delle Ditte, stante la crisi che imperversa, subiranno una notevole diminuzione, così pure i proventi diversi, costituiti in gran parte dalle offerte individuali; una notevole falcidia subirà anche la voce ” lavoro orfani ” perché quando l’orfano realizza un guadagno di una certa entità, in linea normale, esce dall’Istituto….. Il Presidente comunica all’Amministrazione circa le domande d’ammissione di orfani. Stante le condizioni precarie dell’Istituzione non è possibile tenerle tutte in considerazione; si dovrà limitare all’accoglimento dei casi più urgenti e pietosi. 25-3-28 riunione della Congregazione di Carità e del Consiglio dell’Orfanotrofio maschile Galignani Componenti + Arrigoni Erminio, Frigeni Alessandro, Lanfranchi Giacinto, Morani Beniamino, Grange Feliciano ” per l’approvazione del Conto Consuntivo 1927, del Preventivo 1928 e delle modificazioni da introdursi nello schema di Istituto dell’Orfanotrofio, in base alle osservazioni ed indicazioni fatte dal Ministero dell’Interno, e necessarie per ottenere il riconoscimento dell’Istituzione in Ente Morale.” Gli orfani da 23 sono saliti a 35….; …. Nel 1917, primo anno di funzionamento dell’Orfanotrofio, si era preventivato il numero massimo di 20 … Dal lato profilattico, nel periodo invernale si applicano cure ricostituenti, completate nel periodo estivo dalla cura elioterapica …; … gli orfani sono stati tutti promossi, parecchi con ottime classificazioni. Nel giugno (27 ?) ebbe luogo la solenne cerimonia dell’inaugurazione ufficiale dell’Orfanotrofio. A soli 5 anni dalla costruzione dell’Orfanotrofio si affaccia già il problema del suo ampliamento, problema che potrebbe avere la sua parziale soluzione con la costruzione o adattamento della terrazza a dormitorio, che permetterebbe la disponibilità di altri 10 letti. Il bilancio economico si chiude in deficit, dovuto ad opere straordinarie per manutenzione locali; nelle entrate però è notevolmente aumentato il capitolo ” sussidi Enti diversi ” . Durante l’anno le giornate di presenza furono 11542; dedotte le spese straordinarie la diaria per ogni ricoverato fu di £ 4,08. … E’ necessario che la pubblica carità si ricordi più frequentemente di questo Istituto che dispone di rendite patrimoniali esigue mentre provvede ad uno dei più gravi bisogni … Accantonamento 5° lavoro orfani dal 1922 al 31-12-1927 £ 6.761,95 9-10-1928 Viene approvato lo Statuto Organico dell’Opera Pia Orfanotrofio Maschile Giuseppe Antonio Galignani (verranno recepite anche modifiche disposte dal R. D. 6-12-28) Firmato Vittorio Emanuele Controfirmato Mussolini 6-4-1929 Composizione Consiglio: viene rieletto Presidente Martino Marzoli (Associazione Nazionale Mutilati e Combattenti), componenti Galignani Enrico (famiglia fondatore), Lozio Luciano (Congregazione di Carità e dei Benefattori), Niggeler Willy (Comune ), Morandi Antonio (Rettoria di S. Giovanni Battista) Il Podestà Guzzi Antonio comunica che con Regio Decreto 6 dicembre 1928 n. 3078 è stato riconosciuto l’ENTE MORALE l’Orfanotrofio Maschile Antonio Giuseppe Galignani. Viene approvato il Regolamento Interno, eletto Segretario il sig. Pietro Chiappa (segretario anche di Opera di Carità ed Ospedale ; compenso £ 600 annue), affidata la Tesoreria alla locale Banca Mutua Popolare Agricola (gratis), nominato Don Alberto Morandi Direttore dell’Istituto (compenso annuo £ 1), confermate le 4 Suore Ancelle della Carità nel servizio di assistenza, cucina e guardaroba (200 £ mensili), nominato il sig; brescianini Martino quale Assistente degli orfani (£ 150 mensili) e una donna di servizio (£ 100 mensili). Per la prima volta l’Opera Pia Orfanotrofio Maschime Antonio Giuseppe Galignani ha una Ammnistrazione ed un bilancio autonomi,distinti da quelli della locale Congregazione di Carità. 12-4-1929 Accoglimento orfani di guerra previa rinuncia della madre alla metà della pensione di guerra (65 £ al mese). Disinteresse di Amministrazioni Comunali (Grumello, Castelli Calepio) per orfani accolti o da accogliere. Assegnazione alla Ditta Fratelli Boffi di Milano dell’incarico di realizzare l’impianto di riscaldamento a termosifone (£ 20.000).(L’impianto è stato poi realizzato dalla Ditta Mussinelli Attilio per £ 15.902,50) Accoglimento su istanza della Fondazione Figli del Littorio di almeno un orfano o figlio illegittimo di connazionale all’estero con retta ridotta del 50%, cioè di 60 £ mensili. Accoglimento di un orfano della sciagura avvenuta alla ” Fascia d’oro ” di Montichiari (?) Accoglimento di 4 fanciulli illegittimi ed abbandonati attraverso la Federazione Provinciale dell’Opera Nazionale Maternità ed Infanzia con una retta di 105 £ mensili. 20-4-1930 Viene approvato il Conto Consuntivo Finanziario ed Economico Patrimoniale dell’O.P., il primo della gestione autonoma in quanto fino all’esercizio 1928 la gestione era affidata alla Congregazione di Carità che la tenne per 12 anni. Relazione morale-finanziaria esercizio 1929: deficit di cassa di £ 9.372,45 e disavanzo di amministrazione di £ 5.103,10; 35 ricoverati, numero massimo consentito dalla capienza dei locali; dimessi 5 orfani che hanno raggiunto il 18° anno do età, “professionalmente ben preparati e ai quali, oltre al corredo regolamentare, è stata corrisposta la somma di £ 3.278,10 quale 5° del lavoro prodotto; nell’anno 7 nuove ammissioni; impianto di termosifone £ 20.240. ” Il molto Rev; Don Alberto Morandi fa rilevare la necessità di assistere e seguire, anche fuori dell’Istituto, particolarmente nei primi anni, i dimessi e di venir loro in aiuto sia materiale che morale. Fa risaltare le situazioni critiche in cui vennero a trovarsi, appena usciti dall’Istituto, gli ex ricoverati Calabria Vittorio e Franzoni Giuseppe ed accenna ad una proposta di Associazione tra gli ex ricoverati.” ” Il membro ing. Willy Niggeler, unitamente alla di lui gentile Signora, nell’occasione delle fauste nozze di S.S.R. il Principe Umberto di Savoia, faceva dono all’Istituto di: un passo volante a sei posti (costruzione solidissima in ferro ) un castello robustissimo in ferro con altalena, anelli, due pertiche ed un graduabile pure in ferro;” La Federazione Provinciale dell’Opera Naz. Maternità ed Infanzia appoggia formalmente la proposta di ampliamento dell’Istituto, assumendo in parte il maggior onere relativo. 28-5-1930 Presente anche Giovanni Spazzini, Vice-Commissario Prefettizio del Comune di Palazzolo. Martino Marzoli, nominato Commissario Prefettizio del Comune di Palazzolo, da le dimissioni da Presidente e viene sostituito da Luciano Lozio. 10-11-1930 Presentazione del preventivo di spesa del geom. Marchesi di brescia relativo alla costruzione di una nuova camerata capace di 15 letti, attigua alla attuale camerata dei ” piccoli ” e posta nel lato ovest del fabbricato dell’Istituto per una spesa complessiva di £ 32.500.” Accogliere un numero maggiore di orfani per rispondere ai criteri di ruralizzazione voluti dall’attuale Governo.” Si prevede di finanziare l’opera con £ 7.500 già accantonate dall’Amministrazione quale sussidio straordinario di Benefattori Locali, col contributo dell’Opera Naz; Maternità ed Infanzia per £ 20.000 minimo e coi sussidi straordinari di £ 5.000 cadauno della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e della Veneranda Congrega Apostolica di brescia. Perviene lettera di Martino Marzoli, Podestà e membro del Consiglio di Amministrazione, assente per indisposizione, il quale ammonisce a ponderare attentamente circa le modalità di ammortamento della spesa perché non si deve fare affidamento sul contributo straordinario del Ministero dell’Interno mancando l’appoggio di S.E. l’On. Augusto Turati e perché è inopportuno procedere a qualsiasi sottoscrizione presso i Benefattori e gli Industriali locali. Il Presidente Luciano Lozio insiste sull’opportunità e la inderogabilità di dare immediata esecuzione all’opera straordinaria testè deliberata e che l’Amministrazione affronterà la spesa sia coi fondi e mezzi già accantonati, sia col contributo già assicurato dell’Opera Naz. Maternità ed Infanzia. Assicura che verrà tralasciata qualsiasi sottoscrizione pubblica tra i soliti Benefattori ed Industriali locali,riservandosi di chiedere un contributo alla Soc. Elettrica bresciana e alla Italcementi.Farà tutto il possibile per ottenere, anche per il prossimo anno, contributo straordinario da Ministero Interno,Cassa di Risparmio e Congrega. Viene assunto un orfano con licenza complementare, dimesso perché ha superato i 18 anni, che non trova occupazione; un altro viene raccomandato attraverso il fratello Willy al sig; Ernesto Niggeler, direttore della locale Banca Popolare.
1931 - 1940
7-04-1931 E’ stato costruito un nuovo dormitorio per le Suore, recuperando un vasto locale della capacità di 12 letti; nuovo impianto della cucina e restauro generale dei serramenti per un totale di £ 12.000. 4 orfani usciti per raggiunta età, 6 nuovi entrati per un totale di 35 di cui 16 di Palazzolo e 19 per conto di Enti diversi. Costo annuo per ogni ricoverato £ 1.400. 2 orfani hanno conseguito la licenza complementare,tutti gli altri sono stati promossi alla classe superiore. Per i 16 palazzolesi viene fatto presente a Marzoli, podestà, ed a Enrico Galignani, Segretario capo del Comune, che il Comune paga solo £ 2.000 annue. 24-9-1931 Maggior spesa per l’Istituto a seguito dell’iscrizione degli orfani che, a giudizio del Direttore, verranno ritenuti idonei a frequentare la Scuola di avviamento al lavoro; gli altri verranno proposti per l’apprendimento di un mestiere (3 vengono accettati dal Presidente Lozio nel suo stabilimento) Si decide di porre un cancello di ferro (direttore tecnico Marchesi, spesa £ 480 in posa) al nuovo ingresso da piazza Vittorio Emanuele III. 2-11-1931 Lapide per i benefattori: I° categoria – Enti o privati che elargirono oltre £ 10.000 II° categoria – tra £ 2.000 e 10.000 III° categoria – tra £ 1.000 e 2.000 30-3-1932 Istituzione della pagella individuale dell’Orfanotrofio che classificherà gli orfani riguardo all’osservanza del regolamento. Cresime degli orfani : nella Chiesa di S. Giovanni il 17-4 officiante l’Arcivescovo di Sassari Mons. Mazzatti 21 orfani per i quali si sono già trovati 17 padrini tra i maggiorenti benefattori locali. Inaugurazione della lapide dei benefattori. Lettera di don Alberto Morandi : Dopo 16 anni ….. Il recente dissesto bancario (fallimento della Unione Bancaria Nazionale ) pel quale ho subito notevoli ed irreparabili perdite, mi obbliga a ricorrere ad occupazioni, quali la predicazione, l’insegnamento …. Gli orfani di Palazzolo ospitati a titolo gratuito sono saliti a 22 ed il Comune continua a pagare £ 2.000 annue … 27-4-32 inaugurazione di una lapide a ricordo dei benefattori Da una relazione anonima: ….. Nel 1915 bisognava accogliere i figli dei richiamati per dare la possibilità alle Spose di recarsi al lavoro nelle officine. La Congregazione di Carità, Pres. Il Cav. Guzzi, su proposta del compianto ing. Gasparini, pensò di mettere in opera il desiderio del compianto prof. Galignani. I modesti mezzi a disposizione obbligarono il Comitato a chiedere ospitalità presso l’Oratorio di S. Sebastiano in locali adattati alla meglio. Alcuni fanciulli rimasero ben presto orfani di padre e quindi il bisogno si faceva sempre più forte….. Nel 1921 si costituì a Palazzolo il Comitato pro Onoranze Caduti, Presidente il cav. Luciano Lozio. Quale Mezzo migliore per onorare i Caduti se non volgere uno sguardo amoroso agli orfani degli Eroi?…… E noi vediamo sorgere imponente nel più bel posto di Palazzolo, dove i padri degli orfani hanno certamente trascorse le ore più liete della gioventù, nella Rettoria all’uopo donata al Comitato, primo in Italia, un Orfanotrofio di guerra alla memoria dei nostri gloriosi Caduti a cui fu posto il nome di ” Galignani “. Tutti hanno contribuito allo sviluppo dell’Istituto, primo fra tutti i compianti Niggeler, G. Kupfer, maestra Dentella Faustina e le operaie Belotti e Colosio. E’ così con vero piacere che oggi si notano nell’Orfanotrofio sale ed impianti dedicati dalle famiglie al nome di cari trapassati, come per esempio Piscina Torre, Aula Guzzi, dormitorio Lozio, ecc. In occasione delle nozze del Principe l’ing. Willy Niggeler ha donato la palestra ginnastica. Un contributo quindicinale degli operai delle più importanti Ditte locali raddoppiato dagli industriali stessi continua a pervenire all’Istituto…….. I ricoverati vengono dimessi a 18 anni, dopo aver frequentato le Scuole Elementari, le Scuole all’Avviamento locali e dopo un tirocinio tecnico-pratico presso gli industriali o artigiani del luogo. Il 20 per cento del guadagno procurato col loro lavoro, alcuni regali e varie assicurazioni stipulate al loro nome dai benefattori diversi formano un piccolo patrimonio personale che viene loro consegnato quando avviene la dimissione dall’Istituto. Ma non è una porta che si chiude ad essi: l’Istituto considera gli allievi alla stregua di figliuoli ed è sempre a loro disposizione, anche dopo per consigli, aiuti, ecc …; 29-4-32 Una tantum di £ 3.000 a don Alberto Morandi per le sue prestazioni gratuite dalla fondazione dell’Ente. 30-9-32 Si decide la costruzione di un portico-terrazza da servire come riparo per gli orfani (più di 40) durante le giornate di cattivo tempo; progettista geom; Gerolamo Marchesi di brescia, costruttore impresa Siribelli, costo previsto £ 4.500. Nuova sollecitazione al Comune di Palazzolo che per i suoi 18 orfani paga un contributo di £ 2.000 annue; il podestà Martino Marzoli assicura che aumenterà il contributo ” non appena saprà che l’Istituto versi in condizioni finanziarie disagiate. (!!!!) Riconoscimento a don Alberto Morandi, propritario dei locali occupati dal Direttore dell’Istituto, di un affitto annuo di £ 1.500 (finore l’utilizzo era stato gratuito). 29-3-33 Segretario politico locale maestro bracchi Ezechiele. Il Conto Patrimoniale da £ 284.643,27 del 1929 è salito a 8 335.647,85. ” Da molti mesi, oltre 10 orfani hanno finito l’istruzione nelle nostre scuole e si trovano senza occupazione ….L’Istituto a sua volta ne risente un grave danno perché questi orfani il cui mantenimento diviene praticamente più costoso, non contribuiscono col loro lavoro ad aiutare le modeste entrate che concorrono ad accogliere altri loro compagni privi di famiglia. 21 orfani di Palazzolo ed altri battono alla porta per essere ricoverati. I mezzi attuali non lo permettono assolutamente, ma nemmeno possiamo negare l’asilo a questi sventurati….. Purtroppo si sta formando intorno al nostro Istituto la leggenda che sia fornito di cespiti patrimoniali oramai sufficienti ad assicurare l’avvenire; basta un rapido sguardo al bilancio per riconoscere come esso si equilibri su introiti di natura troppo precaria, così che la deficienza anche di uno solo di essi può compromettere le sorti del bilancio stesso. …. Chiudo la nostra relazione coi più fervidi voti all’Altissimo che protegga il nostro Istituto.” Conti Consuntivi degli anni 1929,1930,1931 e 1932: entrate ordinarie 64.453 48.535 56.564 59.262 entrate straordinarie 10.220 28.327 8.468 6.909 acquisto Rendita 7.890 — 8.850 10.327 partite di giro 4.620 10.952 1.397 1.000 residui attivi — — — 2.405 Totale entrate 87.184 87.814 75.279 79.904 Spese ordinarie 62.288 56.937 49.531 48.651 Spese straordinarie 21.921 17.807 1.950 6.696 Acquisto rendita 7.890 — 8.850 10.327 Partite di giro 4.620 10.952 1.397 1.000 Residui passivi — 9.372 11.407 8.963 Totale uscite 96.719 94.069 72.874 75.638 43 orfani ospitati, la metà di Palazzolo, 13 a carico dell’Opera Maternità ed Infanzia, il resto altri Enti. Giornate di presenza 1932 15.695; diaria £ 3,125. Riconferma di Luciano Lozio alla presidenza. 27-9-33 Cessione di area da parte dell’ex-Rettoria di S. Giovanni Evangelista (Galignani Enrico e Morandi Antonio) per la costruzione della nuova lavanderia dell’Isituto, con impianto di caldaie liscivatrici e sterilizzatrici, che verrà realizzata a spese del Presidente Luciano Lozio per un costo previsto di £ 7.000 (ricavate dalle vendita di 12 polizze di Assicurazione cedute a suo tempo dal Lozio all’Orfanotrofio e giunte a termine per un importo di £ 6.134,95). Nuova richiesta al Comune di Palazzolo di aumentare il contributo di £ 2.000 annue per il ricovero di 25 orfani ospitati a titolo gratuito. Nuova assicurazione di Marzoli e di Galignani (segretario comunale) che non mancheranno di dare tutta l’opera loro qualora l’Istituzione avesse un effettivo, reale bisogno. (!!!) Problema degli orfani che hanno ottenuto la licenza elementare e sono disoccupati; il sig. Mario Rondi, provetto in materia di lavorazione del legname, chiede dei locali presso l’Istituto, disposto ad impiegare ed ammaestrare quegli orfani che desiderassero apprendere l’arte del falegname.Si ipotizza l’utilizzo di locali al piano terra ” della casa rustica di proprietà della Rettoria che si trovano nel cortile dell’Istituto (affitto dalla Rettoria del rustico con annesso terreno-vigna); il piano superiore potrebbe essere adattato a dormitorio delle Suore ed il loro attuale dormitorio utilizzato per aumentare la possibilità di ospitare orfani paganti dell’Opera Naz. Maternità ed Infanzia; al piano terra oltre alla falegnameria potrebbe aver sede anche una calzoleria così che gli orfani possano scegliere il mestiere che desiderano o come falegnami, o calzolai oppure essere avviati alla coltivazione della vigna e dell’orto dell’Istituto “. 5-2-34 Viene emesso un Prestito Redimibile del 3,50% per sostituire le Rendite del Debito Consolidato 5% e del Littorio 5% detenute per una cifra nominale di £ 79.900. 19-2-34 Relazione esercizio 1933: giornate di presenza 13.634; entrati 8 di cui 4 del Comune, usciti 6; 10 orfano con licenza elementare frequentano la scuola di disegno, 4 l’Avviamento professionale e 26 la scuola elementasre. Cure climatiche per una settimana a Zone per alcuni orfani che ne avevano bisogno; si ipotizza addirittura la possibilità di costruire una colonia climatica gestita dall’Orfanotrofio. L’Orfanotrofio è stato visitato da S.E. Sileno Fabbri, Presidente dell’Opera Nazionale Maternità ed Infanzia. Ennesima richiesta di adeguare il contributo del Comune di Palazzolo; nuova risposta negativa con l’aggiunta dell’invito all’Ente ad accogliere con maggior prontezza gli orfani del Comune in occasione di disgrazie improvvise (!!!!!!!!!). Si affitta a Cislano di Zone un immobile composto di 14 stanze quale sede della Colonia Alpina con investimento di £ 2.000 per impianto ed arredamento promessa dal Comune di Palazzolo; l’ing. Willy Niggeler promette la tela occorreente per 30 ledere e lenzuola. L’attuale contadino Marchetti Giuseppe continua ad occupare il caseggiato rustico impedendo la predisposizione dei laboratori. Il sig. Pagani Angelo sarto ha provveduto gratuitamente al taglio e alla confezione di 42 divise per i ricoverati. 4-5-34 Si delibera l’istituzione di una Colonia Agricola e di Laboratorio per l’istruzione pratica di sartoria, calzoleria e falegnameria: affitto alla Rettoria di S. Giovanni Evangelista £ 2.000, oneri per il funzionamento (personale, materie prime,…) £ 3.500, recupero di parte dei costi dalla conduzione del fondo e dei laboratori. 2-7-34 Ha inizio a Cislano di Zone l’attività della Colonia estiva con un primo turno di 25 ragazzi. 25-9-34 Dal funzionamento della calzoleria e sartoria interne minori spese esterne, oltre alla possibilità di tenere occupati alcuni orfani e di dar loro la possibilità di apprendere un mestiere; dal fondo agricole ricavate oltre £ 900 per frumento e uva pigiata, oltre a parecchi quintali di uva consumata dai ricoverati. Proposta di adattare alcuni locali della ex casa rustica a pensionato per i ragazzi dei paesi limitrofi che frequentano l’Avviamento al lavoro locale; si ipotizza l’assunzione di un assistente per la sorveglianza del pensionato e per la conduzione della vigna. 26-2-35 Relazione morale anno 1934 Presenze 15.341, diaria £ 2,92; entrati 7, usciti 9; ” purtroppo la morte ha colpito per la prima volta l’Istituto con la perdita dell’orfano Bonardi Angelo di anni 11″. Orfani ricoverati 39, convittori 6. Le presenze nella Colonia di Cislano di Zone sono state 1390 e la diaria di £ 4,35 che si propone di aprire anche ad altri bambini di Palazzolo stante la capienza di 40/50 posti e la possibilità di farla funzionare fino a 90 giorni. Buon andamento dell’esperimento di accoglienza di allievi dell’Avviamento professionale. 20-9-35 Vengono fissati in linea di massima il numero massimo di posti disponibili nell’Istituto a 45, i posti per i fanciulli poveri di Palazzolo a 25 ricoverati a titolo gratuito, compresi 3 posti a disposizione della Presidenza per i casi gravi e speciali; gli altri posti saranno disponibili per ricoverati a pagamento (a carico di Istituzioni varie) e per pensionanti dei paesi vicini che frequentano l’Avviamento professionale. Accettato un orfano di 5 anni in deroga al regolamento che prevede il limite a 6 anni. 3-12-35 Conversione di titoli di proprietà dell’Ente per £ 73.400 da Prestito Redimibile 3,50% a nuova rendita 5% (N.B. con una perdita di £ 531,50 in 7 anni : ” esigua in confronto all’importanza dell’operazione stessa) perché, ” oltre ad essere vantaggiosa, è anche indicata nel grave momento attuale quale adesione all’impresa coloniale del nostro Governo e quindi operazione patriottica “. 29-3-36 Relazione morale del ’35 “E’ doveroso in questo momento elevare il nostro pensiero agli eroici nostri soldati combattenti nell’Africa Orientale, che con tanta abnegazione e valore tengono alto il prestigio della Patria conquistando nuove terre e portando l’ordine e la civiltà là dove finora ha trionfato la barbarie e la schiavitù; ad essi i nostri più vivi, fervidi auguri perché abbiano a raggiungere presto la meta fissata dal Duce”. USCITI 5, ENTRATI 5 DI PALAZZOLO; GIORNATE DI PRESENZA 12.577; 20 ORFANI FREQUENTANO la scuola elementare, 14 lavorano, 13 frequentano la scuola interna di disegno. Bene la Colonia estiva di Cislano di Zone ma ” l’attuale situazione impone la maggiore prudenza nell’attesa che le sorti della Patria vittoriosa ci sorridano le speranze di un avvenire fecondo di nuove e benefiche attività”. Willy Niggeler operato a Berna. 28-9-1936 Onorario del prof. Gavazzeni di Bergamo per visite fatte agli orfani affetti da una forma di malattia contagiosa al cuoio capelluto. La calzoleria lavora anche per gli esterni con un introito previsto di £ 570 mentre vigna e ortaglia hanno prodotto 6,93 quintali di frumento, 12,50 qli di uva, 1,94 di granoturco, 2,6è di lagna da ardere e 8,75 di patate oltre a frutta e verdure consumate nell’Ente. Si afferma che ” sono state messe in giro delle dicerire contro l’Istituto e cioè che l’Amministrazione lascia mancare il necessario ai ricoverati ….. chiede se valga la pena di approfondire la cosa e denunciare i malevoli calunniatori. Propone che, alla sera per cena, ai ricoverati, oltre alla minestra lasciata ad libitum venga dato anche il pane col cmpanatico o con frutta; avverte però che tale innovazione verrà a gravare il bilancio di oltre £ 1.500 annue …. Gli intervenuti … ritengono di non dare peso alle dicerie ed approvano pienamente la proposta di dare ai ricoverati alla sera, oltre la minestra, il pane col companatico o con la frutta.”. 24-10-36 La sig. Frassi Ermengarda ved. Torre Galignani deceduta il 17-9-36 ha disposto in favore del Pio Orfanotrofio la somma di £ 2.000 da pagarsi dal figlio ed erede Gustavo Torre Galignani. 5-2-37 Il 17-2-37 ricorrerà il 20° Anniversario della Fondazione dell’Orfanotrofio. La Colonia estiva di Cislano non si è rivelata adatta alle esigenze, soprattutto dal lato igienico-sanitario; il proprietario Don Francesco Zotti vuole venderla per £ 70.000 e ne servirebbero altre 50.000 per sistemarla, per cui si decide di non prcedere all’acquisto. Viene valutata la possibilità di acquistare a S. Omobono una villa, ex albergo, di 3 piani con larga adiacenza cintata, oltre 30 ambienti, con pareti tappezzate e con pavimenti in piastrelle, con vasche da bagno e gabinetti per ogni piano, in vendita a £ 120.000 trattabili. Altre ipotesi a Rota Imagna e Corteno. Don Alberto Morandi (60 anni) chiede di poter disporre di una pensione vitalizia a carattere assicurativo quando lascerà la direzione o al compimento del 65° anno, ipotesi molto gravosa per l’Ente per cui si rinvia. 25-3-37 Relazione morale per il ’36: entrati 4, usciti 4 per raggiunto 18° anno di età. Tramontata l’ipotesi di impiantare una tipografia nell’Istituto. Pensione per Don Alberto Morandi: riscatto di 5 anni di assicurazione obbligatoria presso l’Istituto Nazionale Fascista di Previdenza Sociale per £ 980 e pagamento per i prossimi 5 anni di £ 192 annue per ottenere un apensione di oltre £ 1.000 annue dopo il 65° anno di età, integrata con una seconda pensione di £ 1.000 annue dietro versamento di un premio annuo di £ 1.557 per 5 anni da pagare con £ 1.500 di ” Spese straordinarie diverse ” e con £ 2.400 di contributo straordinario per il 1937 garantito dal Presidente Luciano Lozio. 29-4-37 Difficoltà di cassa (entrate 12.287,65, uscite 21.312,50 ) a fronteggiare spese malgrado sussidio ordinario della Cassa di Risparmio PP.LL. di £ 5.000 per cui si chiede al Comune di Palazzolo ed alla Marzoli di anticipare in aumento il contributo : raddoppiati. Si impegnano per l’acquisto della Colonia di S. Omobono £ 85.000 della erigenda Società Anonima la cui sottoscrizione viene fatta in omaggio ed a ricordo della nascita del Principe di Napoli. Podestà e Segretario Comunale di Palazzolo garantiscono contributo per l’acquisto di arredi (richieste almeno £ 5.000); hanno già aderito alla sottoscrizione di azioni Willy ed Ernesto Niggeler e Luciano Lozio.La Colonia sarà disponibile anche per i figli degli operai di Palazzolo.Marzoli garantisce che la sua Mutua interna darà £ 10.000. Decadenza al 22-4-37 ed ineleggibilità di Lozio, Marzoli e Niggeler. 22-5-37 Locali ed aree di pertinenza della Rettoria di S. Giovanni Evangelista ceduti in affitto all’Opera Pia Orfanotrofio maschile Galignani dall’anno 1934 per il canone semestrale anticipato di £ 910 : – fondo denominato Ripa ridotto a vigneto, aratorio, moronato; map. N. 510 (sub. A, attualmente Scuola elementare e campetto-parcheggio ) di ett. 0,4730 – fabbricato colonico mapp. N. 559 (attualmente Informagiovani, archivio), costituito a piano terreno da locale adibito a calzoleria e da locale adibito a stalla, dal portico a 2 campate con scala d’accesso alla loggia suoeriore e con porticina d’accesso alla vigna; al piano superiore da loggia e da 3 stanze adiacenti oltre che da un portichetto (non esiste più) adibito a 2 porcili, 2 pollai e una letamaia coperta; Locali ceduti in uso temporaneo : – stanza del fabbricato colonico (ex-Orsola) già deposito di legna, ed ora piccolo refettorio – locale lavanderia (Mentoring) con soprastante terrazza – orto (attuale piano terra Sede dal bagno donne in poi) – spogliatoio (vano scala) adiacente alla veranda – 2 cantine seminterrate (sale musica) – 2 stanze guardaroba attigue alla veranda – giardino con grotta – orto nel cortile inferiore – locale caldaia con locale antistante (sala musica) Al piano terra sopra il locale caldaia si trova la Direzione dell’Istituto. Locali ed aree in usofrutto dal Rettore don Alberto Morandi: – appartamento sopra la veranda (CAG) 10-12-37 Insediamento nuovi consiglieri: Marzoli Carlo, Lanfranchi Gaetano e Pagani Fausto. Nella primavera ’30 all’insediamento del vecchio consiglio (presidente Lozio) il patrimonio era £ 284.643,27, ora 334.120,75; la Rendita Patrimoniale 7.373,50, ora 9.658,60. Si è ” fatto ogni possibile per addivenire coi Rappresentanti della Rettoria di S. Giovanni Evangelista alla stipulazione di una convenzione per una eventuale proposta di trasformazione dell’Ente Rettoria di S. Giovanni Evangelista con l’Orfanotrofio per evitare in tal modo qualsiasi ragione di eventuali, future vertenze che potrebbero sorgere tra i due Enti interessati.La pratica già bene avviata ha avuto un improvviso arresto per la morte di S.E. Mons. Bongiorni e dell’avv. Luigi Bazoli, rispettivamente delegati dalla Rettoria e dall’Amministrazione dell’Orfanotrofio. ,0998 rendita £ 11,54 valutati in bilancio £ 1.000; fabbricato urbano sede dell’Istituto £ 100.000 Beni mobili: 4 azioni della Società edificatrice Case operaie £ 100, titoli diversi presso Banca Popolare di Bergamo £ 144.000 e presso Cassa di Risparmio PP.LL. £ 73.000; mobilio £ 25.000 Debito verso la Cassa di Risparmio PP.LL. £ 8.180,80 e per disavanzo di gestione Confermato l’acquisto della Colonia di S. Omobono (ex Albergo Aurora) in seguito alla costituzione di una apposità Società Anonima denominata ” Opera Palazzolese pro salute pueri”. Per gli arredi il Comune di Palazzolo £ 1.500, Ditte e privati £ 2.950, famiglia Ernesto Niggeler mobili per un valore di £ 2.000, famiglia Willy Niggeler 50 lenzuola e federe, signora Margherita Bigot Lozio arredamento di 2 stanze complete. Proposta di aumentare il pensionato per ragazzi dei paesi vicini che frequentano la Scuola di Avviamento al lavoro e di fissare una tabella dietetica; richiesta di aumentare la retta mensile da £ 105 a 120. SITUAZIONE PATRIMONIALE: n. 3 piccoli appezzamenti di terreno attigui all’Istituto di ett. 0£ 10.952,05. 10-12-37 Elezione nuovo Presidente: 4 voti Marzoli Carlo, 1 Lanfranchi Gaetano. Nomina a consulenti dei membri uscenti Luciano Lozio e Willy Niggeler. Deleghe: Galignani Enrico contabilità,Lanfranchi e Pagani Acquisti e forniture, Morandi sorveglianza e disciplina interna. 15-3-38 Presenza del Cav. Camillo Vecchiolini, Ispettore e Commissario del Fascio locale. Dimissioni di Don Alberto Morandi da Direttore perché non invitato alla riunione con accuse alla nuova Amministrazione di assenteismo e di disinteresse. Il presidente reputa opportuna una inchiesta della Superiore Autorità e prega il Consiglio di decidere se tentare una forma conciliatoria o se deferire la pratica alla Superiore Prefettura. Commissione per raggiungere un accordo: Vecchiolini, Podestà, Lanfranchi e Morandi. 30-3-38 Condizioni poste da Don Alberto Morandi: compenso annuo di £ 5.000 rimozione delle attuali Suore d’assistenza nessun rapporto diretto col segretario sig. Chiappa ricevere lettere dell’Amministrazione che riconosca le benemerenze e l’operato del Direttore. Il Presidente ritiene inaccettabili le condizioni ed è per rendere edotta la Superiore Autorità;su proposta Vecchiolini nuova delegazione (Presidente, Lanfranchi, Pagani e Vecchiolini ) . 5-4-38 Accordo su nuova base: £ 3.000 annue con uso gratuito di alcuni locali di pertinenza della Rettoria ricerca di un accordo con i rappresentanti della Rettoria di S. Giovanni Evangelista per la concessione in proprietà di tali locali. Lanfranchi e Don Morandi contatteranno la Rev. Madre Superiora delle Ancelle della Carità per ottenere il cambio della Superiora attuale ” ed averne una energica e rispondente ai bisogni dell’Istituto”. Allontanamento della attuale domestica. Problema rapporti Don Morandi-Segretario Chiappa: ” il contrasto sorto è dovuto unicamente ad un’azione spiegata dal Chiappa per richiamare il Direttore ad un più regolare e preciso sistema amministrativo, specie nella presentazione dei dati contabili, di spese e di entrate” e pertanto si richiamerà Don Morandi alle ” condizioni del Regolamento perché vi si attenga in quanto è in relazione ai suoi rapporti col Segretario Amministrativo “. Il Presidente non trova la necessità di inviare lettere di giustificazione od altro a Don Morandi. Il presidente vuole alleggerire il più possibile l’onere relativo al mantenimento ed al ricovero dei forestieri pei quali l’Istituto non percepisce una retta adeguata ed allontanare i più indisciplinati ed i ribelli. 31-5-38 L’O.N.M.I. di brescia comunica che dal prossimo 30-6 non pagherà più la retta dovuta per i 7 orfani ospitati: il Presidente comunica che verranno fatti accompagnare a brescia e consegnati alla Federazione predetta (ma provveduti degli indumenti indispensabili !!). Alcuni orfani hanno forzato la porta della cantina ed hanno asportato alcuni salami di pertinenza dell’Istituto e 3 di loro si sono trattenuti parte della paga avuta dopo licenziamento dalla Ditta Lozio : espulsi. 4 ragazzi ricoverati in Ospedale per infezione al cuoio capelluto. 13-6-38 Don Morandi propone il maestro Bosio in sostituzione di Orlando quale prefetto col compenso di £ 150 mensili; il Presidente boccia la proposta perché è sposato, Morandi dissente ma resta solo. Willy Niggeler (amministratore della Società Anonima Pro Salute Pueri) afferma che a seguito di riserve circa le spese di gestione della colonia (da parte del Presidente ?) ha affidato la gestione della stessa alla locale Gioventù Italiana del Littorio riservando un turno a favore degli orfani; il Presidente vuole che venga fissata preventivamente il costo pro capite da corrispondere ed evitre la gestione diretta della colonia. 30-8-38 Acquisto di immobile di pertinenza dell’Ospedale locale, da servire successivamente per permuta colla Curia Vescovile per concessione di fabbricato a sede dell’Orfanotrofio : assoluta necessità di provvedere in modo definitivo alla delimitazione delle proprietà in quanto parte della sede dell’Istituzione risulta costruita su area dell’ex-Rettoratia (ora Curia Vescovile) per la qual cosa è necessario essere in possesso della proprità sita in via Gorini,(casa ex-Manenti, mattina muraglia a linea di termini di eredi Kurz Emma, mezzodì Chiesa di S. Giovanni, sera via Gorini, monte in parte Piazzale Vittorio Emanuele III, in parte proprietà geom. Pedrali Aldo) confinante con la Chiesa di S. Giovanni di pertinenza del Pio Ospedale costituita da una casa ed annesso brolo e cortile mappa n. 2373) di piani 2 e veni 10 ed il brolo n. 486, che servirà di permuta con la Curia col completo immobile ed annessa vigna, ora in godimento parte al Beneficiato della Rettoria e parte a sede dell’Orfanotrofio per ottenere l’intera libera proprietà del fabbricato ( immobile valutato dal geometra Aldo Pedrali £ 30.000). Gli orfani sono in colonia a S. Omobono per tutto il mese di agosto. 27-12-38 Accoglimento di un ragazzo sotto condizione che il padre provveda a gratuita prestazione mensile per il taglio dei capelli dei ricoverati, retta mensile di £ 90 e impegnativa del Comune di Venezia a garanzia del pagamento retta. 27-3-39 Relazione morale ’38 (presente anche sig. Marcandelli Antonio, segretario del Fascio): forte riduzione dei ricoverati per dimissioni imposte da O.N.M.I., ritiri volontari ed espulsioni (3) = da 40 a 27; giornate di presenza 12.221. Maggior gettito di contributi ed elargizioni straordinarie di £ 12.500 oltre il previsto; disavanzi di cassa di £ 7.267,95 e di amministrazione di £ 15.069,35, conto economico-patrimoniale sceso da £ 368.793,75 a £ 358.930,65. Lascito in denaro non ancora definito dall’esecutore testamentario Don Zeno Piccinelli della signora Bizzozzero Maria ved. Gorini (morta 14-1-39; viene comunicato in successivo Consiglio trattarsi di Cartella Prestito Redimibile di nominali £ 10.000). Il 13-10-39 viene definitivamente ceduta all’Ente da parte del Beneficio di S; Giovanni Evangelista in via Gorini 39, fabbricato urbano di piani 2, vani 9 con annessi fabbricato rurale ettari 0,0640, orto 0,0540, orto 0,0170, vigna 0,4782 con confini a monte strada comunale del Cividino e piazzale Vittorio Emanuele III, a mattina in parte proprietà dell’Orfanotrofio maschile e in parte via Gorini, a mezzodì la proprietà dell’Ospedale Civile di Palazzolo mediante muro di sostegno, a sera la proprietà dell’Ospedale Civile mediante muro divisorio. Donazione dei fratelli Marzoli di £ 15.000 per realizzare permuta. 27-3-40 Relazione morale ’39 30 orfani (4 usciti, 7 entrati), 10.950 giornate di presenza, 18 frequentano la scuola elementare pubblica (16 promossi, 2 rimandati), 12 sono artigiani o operai. Entrata straordinaria di £ 15.000 ottenuta da Lanfranchi Angelo, Lozio Luciano, Marzoli Arnaldo, Marzoli Martino, Niggeler Willy e Ernesto, Soc. Italcementi. Disavanzo finale £ 6.080,30. Conferimento della Direzione dell’Istituto alla Madre Pierina Viola coadiuvata dal segretario e da Enrico Galignani. 27-12-40 Comitato per la sistemazione della Canonica per il Coadiutore della Chiesa di S. Giovanni Evangelista : Sottoscrittori diversi £ 8.500, Comune di Palazzolo 5.000, fratelli Marzoli 19.000, S.A.C.E.A. 217, Banca Popolare di Bergamo 500.
1941 - 1950

22-4-1941 Il 15-11-40 Don Alberto Morandi consegna le chiavi dei locali di pertinenza della Rettoria che erano di suo godimento vita natural durante quale Rettore ad eccezione della stanza adibita a Direzione che si dichiara disposto a cedere solo se l’Amministrazione gli riconoscerà per iscritto il suo diritto di usofrutto di quel locale. Carlo Marzoli è contrario e, malgrado i tentativi fatti dal Podestà e da Gaetano Lanfranchi e malgrado ne abbia informato anche il Vescovo di brescia, rifiuta le chiavi che Gentile Lanfranchi era stato incaricato di consegnare. Relazione morale ’40 : entrati 10 (7 a carico Congrega Apostolica, 2 Palazzolo, 1 Rovato ) da cui presenti 35; giornate 12.040; 8 ragazzi tra 14 e 17 anni ricevono nell’Istituto lezioni serali di matematica e disegno. Destinazione dei locali ex Rettoria : 2 stanze per l’appartamento delle Suore, 1 locale quali studio dei ricoverati, 2 stanze da adattare a Cappella (a carico di Carlo Marzoli). 26-12-41 Famiglie Niggeler £ 1.000, Angelo Lanfranchi 1.000, Ugo Kupfer 500 in memoria Bianca Lanfranchi Kupfer; Maddalena Panella Sufflico £ 500 in memoria zio Guerrini; Gaetano lanfranchi £ 1.000 in occasione nascita quartogenita. 27-2-42 Morte improvvisa di Enrico Galignani. La moglie Belotti Rachele potrebbe continuarne l’opera quale collaboratrice del Segretario per la parte amministrativa e direzione interna.(Al consiglio partecipa il nipote Galignani Antonio in rappresentanza della famiglia). 27-3-42 Relazione morale ’41 : entrati 10 (6 Palazzolo, 2 Congrega, 1 Rovato, 1 privato), usciti 4, presenti 41, giornate 12.460; 28 alla scuola elementare con 24 promossi e 4 rimandati, 13 lavorano, una decina frequenta la scuola interna di disegno e matematica. 20 orfani hanno frequentato la locale Colonia Elioterapica; Carlo Marzoli ha allestito la Cappella interna e Gaetano Lanfranchi ha donato arredi e quadro d’autore raffigurante Madonna con bambino sulle ginocchia. Attività netta patrimoniale a £ 375.888,65. Non si può fare a meno di elevare il nostro pensiero riconoscente e grato verso coloro che in armi combattono e lottano strenuamente per il raggiungimento della Vittoria e di quella Pace con Giustizia che è l’aspirazione di tutti. 3-11-42 Entrano in consiglio Guarienti Francesco e Marinoni Ado in luogo di Pagani Fausto e Morandi Antonio con Giovanelli Antonio Segretario del Fascio (restano Lanfranchi Gaetano, Marzoli Martino Podestà e Galignani Antonio per la famiglia). Riconfermato Presidente Carlo Marzoli, Luciano Lozio e Willy Niggeler membri consultivi. 5 ragazzi ritirati dai parenti, 4 espulsi per cattiva condotta e fuga. 29-12-42 Una tantum di £ 103 al Segretario a seguito disposizioni Capo del Governo in occasione Ventennale Marcia su Roma. 8-4-43 Premesso che il posto di Direttore è stato tenuto gratuitamente dalla fondazione da Don Alberto Morandi e si è reso vacante a seguito della nomina dello stesso a Coadiutore della Chiesa di S. Giovanni Evangelista, che da gennaio è stato richiamato alle armi l’istitutore addetto alla sorveglianza, che viene attualmente svolta dalle Suore Ancelle della Carità addette alla cucina sono state condotte trattative con i Fratelli Ospedalieri figli dell’Immacolata Concezione il cui Superiore scrive : Roma, 3-4-43, in seguito alla Vostra del 4-3 e in seguito al sopraluogo del mio Vicario, mi pregio significarvi che da parte nostra si è disposti ad assumere la Direzione e assistenza dell’Opera Pia Orfanotrofio Galignani……. Stanislao Partori, Superiore Generale Maggior onere di £ 4.000 oltre a bilancio 5.880 coperto da offerte di Benefattori: approvata convenzione. Relazione morale ’42/ Entrati 7, usciti 15, presenti 33; giornate 11.775.Stanti le limitazioni imposte dal tesseramento dei generi contingentati è stato intensificato il lavoro nella vigna, orto e campo e si è provveduto a dissodare e rendere produttivo un terreno incolto. Il nostro pensiero si eleva grato e riconoscente verso i valorosi combattenti di terra, di mare e dell’aria per il valore dimostrato e per gli immensi sacrifici da essi compiuti che sono il più sicuro auspicio di Vittoria. VINCERE ! 22-5-43 Viene sottoscritta dal Presidente Carlo Marzoli e dalla Superiore Generale delle Ancelle della Carità la Convenzione che regola il lavoro di 4 Suore addette alla cucina ed al guardaroba dell’Ente con una ” tangente ” mensile di £ 80 per ogni Suora, libera da qualsiasi trattenuta; l’Amministrazione fornirà alloggio (convenientemente arredato, al quale non avranno accesso né i fanciulli, né altre persone di sesso diverso), biancheria, vitto (vino compreso), assistenza sanitaria e farmaceutica (quando non si tratti di malattie croniche. 13-7-43 Presenti anche Svanetti Colombo, Commissario Prefettizio del Comune di Palazzolo e Padre Giuseppe Airoldi, Direttore. Il Presidente legge il seguente indirizzo : ” Camerati, prima di iniziare la discussione dei vari argomenti che sono posti all’ordine del giorno della nostra odierna seduta, sono certo di interpretare i sentimenti di tutto il Consiglio di Amministrazione del nostro Orfanotrofio rivolgendo un saluto cordiale ed il nostro sincero benvenuto al nuovo Commissario Prefettizio Cav. Uff. Colombo Svanetti che, accettando l’invito rivolto, è intervenuto a questa riunione. Noi Vi ringraziamo, camerata Svanetti, per la benevolenza e considerazione che dimostrate a questa nostra Istituzione e siamo certi che vorrete accordare alla stessa il vostro ambito appoggio per la parte economica e finanziaria. Vecchio e buon palazzolese, legato alle tradizioni della nostra gente e ai tanti anni di generosa attività delle nostre isituzioni volte al beneficio del popolo, noi abbiamo fiducia nella vostra opera, anche per la bontà che ispira il vostro animo e sappiamo che questa non sarà spesa invano. Perciò al nostro fervido augurale saluto vogliamo unire, camerata Svanetti, il nostro vivo ringraziamento e la gratitudine e riconoscenza dei nostri piccoli assistiti.” Sistemazione locali a seguito ingresso Padri Concezionisti, preventivo£ 50.000; richieste £ 15.000 al Comune, Lanfranchi Gaetano e Marzoli Carlo ne promettono 12.000 e 10.000. 29-9-43 I lavori di ristrutturazione sono costasti alla fine circa £ 80.000, somma quasi interamente sottoscritta ed esatta. Approvato Regolamento per l’accettazione e dimissione dei ricoverati fatto dal Padre Direttore. 14-12-43 Accettazione del legato testamentario della signora Paolina Comotti (1/4 del 25% del ricavato netto dalla vendita di immobili , erede l’Opera Pia Asilo Infantile di Palazzolo). Il costo finale della ristrutturazione è arrivato a £ 120.000, incassate £ 90.050 e garantite altre 30000 Si autorizza il Direttore alla installazione di un apparecchio telefonico. Si aumentano da 3 a 4 i religiosi addetti all’assistenza. 28-3-44 I ricoverati da 32 sono saliti a 49. 27-9-44 A seguito del bombardamento su Palazzolo vengono ritirati dalle famiglie 5 ragazzi. Assunta una nuova Suora oltre le 4 già in servizio. 10-3-45 Relazione morale del ’44 nella seduta presieduta dal Vice-presidente Gaetano Lanfranchi (??): L’anno 1944 è trascorso in mezzo agli orrori della guerra, che per noi si è risolta finora benevolmente. I bombardamenti ci recarono alquanti danni, particolarmente per rottura di vetri e rotture e cadute di vari pezzi di plafoni. Abbiamo dovuto affrontare ed approntare un rifugio e sostenere la relativa spesa. Gli orfani ricoverati furono una cinquantina, presenti tutto l’anno, i quali diedero tutti un buon esito circa la condotta, lo studio e la disciplina. L’Istituto ha messo a disposizione del Comune 3 aule, nelle quali vi hanno funzionato regolarmente 5 classi…….. Vogliamo sperare ora che il flagello della guerra abbia a terminare il più presto possibile, onde riprendere in pieno la nostra opera di bene a favore di tanti orfani che avrà fatto questa guerra. Il Direttore Padre Giuseppe Airoldi 24-8-45 Presiede ancora il Vice-Presidente Lanfranchi; si decide di passare dal sig. SINDACO di Palazzolo per esporre la situazione finanziaria ed economico-patrimoniale dell’Istituto e per chiedere un congruo aumento del contributo per gli orfani poveri palazzolesi.; …. E di far pressione presso le varie commissioni di fabbrica perché gli operai abbiano a sottoscrivere una lieve trattenuta (1 lira per quindicina) in favore dell’Istituto. Il legato della sig. Paolina Comotti ammonta a £ 135.937,50 che vengono investite in Buoni del Tesoro 5%- 1950 per nominali 120.000 5-11-45 Ricompare Carlo Marzoli (ringrazia Lanfranchi che lo ha sostituito alla Presidenza durante la sua assenza). Trasferito all’Orfanotrofio di Desio Padre Giuseppe Airoldi, sostituito da Padre Emilio Lazzati. 26-2-46 Viene impugnato dai sigg. Redolfi di Bolgare, nipoti della signora Paolina Comotti, il relativo testamento; autorizzazione a resistere. 22-10-46 Disavanzo totale a £ 232.741,65; il patrimonio è rappresentato da sede Ente (£ 131.000), titoli rendita nominale £ 225.000, mobilio £ 25.000. Sidecide sottoscrizione tra gli industriali ed i benefattori: Carlo marzoli per primo sottoscrive £ 25.000 a titolo personale e 25.000 come Ditta, 15.000 la Ditta Niggeler, 10.000 a testa Gaetano Lanfranchi, Luciano Lozio e Willy Niggeler, 2.000 Antonio Galignani e Guarienti Francesco. Modifica dello Statuto: premesso che il 9-10-28 è stato approvato lo Statuto in vigore (approvato anche con R.D. del 6-12-28) che prevedeva 5 componenti (rappresentanza famiglia Galignani, uno dei due compatroni del Beneficio semplice di S; Giovanni Evangelista, un rappresentante della Congragazione di Carità, ora E.C.A., un rappresentante del Comune, un rappresentante dell’Ass. Mutilati ed invalidi proposto dal Comune, per consentire la rappresentanza degli industriali locali (che concorrono in misura ponderosa a sostenere l’onere del funzionamento) e dei lavoratori aumenta il numero da 5 a 7, elimina il rappresentante del Beneficio che è stato soppresso con Decreto del Vescovo di brescia del 27-12-38 in relazione alla costituzione del Beneficio Coadiutorale di S; Giovanni Evangelista e considerato che l’attuale C.d.A. eletto il 24-11-42 è in scadenza delibera di chiamare a far parte del Consiglio un numero maggiore di Membri che abbiano, con la loro forma elettiva, a rappresentare in seno al Consiglio stesso tutte le classi che hanno interesse al regolare funzionamento dell’Istituto, sopprime dal Consiglio il membro di diritto rappresentante il cessato Beneficio di S. Giovanni Evangelista, perché soppresso a seguito del decreto di S.E. il Vescovo di brescia in data 27-12-1938, modifica il numero a 7 compreso il Presidente e i 6 componenti, escluso il rappresentante Galignani, sono nominati 1 dal Sindaco, 1 dal Presidente ECA, 1 dall’Ass. Mutilati e Invalidi, 2 dalla Sezione degli industriali da scegliersi tra i benefattori, 1 dalla Camera del Lavoro in rappresentanza degli operai. 28-12-46 Sottoscrizione per £ 220.000 del Prestito della Ricostruzione 3,50% con conversione di Buoni del Tesoro 5%. 19-9-47 Retta giornaliera fissata a £ 170.Aumento dei compensi per il personale: al Direttore 7.000 mensili, ai 3 Padri 6.000, alle 5 Ancelle della Carità 1.000. Deficit di cassa £ 404.595,75, Debiti da pagare (alimentari, legna, vestiario, manutenzioni) 765.500 per un disavanzo di amministrazione di £ 1.115.470,75. Nuova sottoscruzione tra benefattori (C. Marzoli 100.000) 28-10-47 IL Sindaco Ugo Pedrali comunica che ” per onorare la memoria della compianta madre signora Sofia Niggeler nata Scharer, i figli ing. Walter Niggeler di Baden-Aargau (Svizzera), Giovanni Niggeler in Morf di Pullj presso Losanna, Ernesto di Palazzolo, Margherita in Ott di Herzogenbuchsee (Svizzera) hanno legato all’E.C.A. il capitale nominale di £ 280.000 fruttante l’annuo interesse di £ 14.000 disponendo che tale rendita venga erogata annualmente in favore di codeste istituzioni Ospedale Civile, Orfanotrofio Maschile Galignani, Ospizio Don Cremona, Orfanotrofio Femminile. 2-4-48 Si apprende che il numero dei ricoverati è di 62, con età comprese tra 6 e 14 anni, di cui 25 a titolo gratuito, 26 a carico di Fondazione Bonoris e altri Enti, 11 a carico di privati. 18-9-48 Retta giornaliera a £ 200.Si delibera la costruzione del muro di cinta : preventivo £ 500.000- 600.000 (C. Marzoli 100.000), appalto alla Ditta Sala Giovanni. Approvazione dello Statuto, approvato dal Consiglio il 20-10-46, con D.P.R. del 19-6-48. 27-10-48 Si decide la costruzione del muro di cinta: preventivo £ 500-600.000, finanziamento £ 100.000 già garantite dal Presidente Carlo Marzoli, altre già raccolte dal Direttore ; lavori affidati all’Impresa Sala Giovanni. Il Consiglio è scaduto e resterà in carica solo per l’ordinaria amministrazione. 28-10-48 L’Impresa Sala Giovanni si offre di costruire il muro di cinta (lunghezza m. 140, altezza m. 2,50 con pilastri interassiati a m. 4, fondazione profondo m. 0,50) a £ 3.770 al metro lineare comprensivi di mano d’opera e materiali. 5-1-49 Variazioni nella composizione del C.d.A. : per la famiglia Antonio Galignani, per il Comune Buttazzoni Linati rag. Palmira, E.C.A. Guzzi Antonio, Ass. Mutilati ed Invalidi Luciano Lozio, Sezione Industriali Willy Niggeler e Marzoli Agostino, Camera del Lavoro Bona Mario. Dal 17-1-49 Presidente Willj Niggeler, membri Lozio Luciano, Galignani Antonio, Linati Palmina, Bona Mario, Marzoli Agostino, Pagani Fausto. Copertura costo muro di cinta ammontante a £ 740.000: deposito proprio £ 288.000, offerte feste natalizie 130.000, Ditta Marzoli, Niggeler e Kupfer 100.000, Luciano Lozio 10.000, Gaetano Lanfranchi 50.000 per un totale di £ 678.300; si completerà con altre oblazioni. Elezione presidente (assenti Guzzi e Bona) : Willy Niggeler 3, Lozio e Guzzi 1. Aumento compenso per le Suore Ancelle della Carità da £ 1.000 a 2.000 mensili per ciascuna. 30-3-49 Relazione morale ’48: ricoverati 62, scuola elementare 40, avviamento 20, al lavoro 2, 12 a titolo gratuito, 25 a quota ridotta in carico a Enti e privati, 25 con retta piena; usciti 21, entrati 21; giornate di presenza 22230. Aumento compenso ai Padri Concezionisti: 10.000 mensili per il Direttore e 9.000 a ciascuno dei 3 Padri. Aumento retta giornaliera a £ 250. 21-10-49 Necessità di un frigorifero : i fratelli Carlo ed Agostino Marzoli assicurano la disponibilità di quello dello spaccio. 31-12-49 Richiesta della Superiora Generale delle Ancelle della Carità di aumentare a £ 100 giornaliere il loro compenso (i ricoverati sono 72). Negli anni 1956-57 e 58 l’Orfanotrofio ha affittato la scuola di Valbondione (BG) e vi ha gestito una Colonia Estiva nei mesi di luglio e di agosto. Nel 1959, sempre nei mesi di luglio e di agosto, la Colonia è stata realizzata a Cevo (BS) in una villa di proproetà di Cervelli Orsola . Offerte Natalizie anno 1950 £ 444.715 oltre a beni in natura (formaggi, salumi, vino, tela per lenzuola, biscotti, farina gialla, scarpe, guanti, calze, casse di arance) donatori n. 844. Offerte di Natale 1951 £ 711.940 oltre a beni in natura (formaggio grana, pasta,mandarini,tovaglioli, tela per lenzuola, biscotti,vino bianco, scarpe, pantofole, calze, panettone, carbone ) donatori 763 Offerte di Natale 1952 £ 570.560 oltre a beni in natura (tessuti, frutta, dolci, formaggio grana, biscotti,tela cotone, frittura di manzo, bottiglioni di vino, panettoni, riso, salamini ) donatori 795 Sottoscrizione Cittadina per l’erigendo padiglione che dovrà accogliere altri 30 orfani e sarà dedicato alla memoria dei Caduti e Dispersi della guerra 1940-45 Elenchi per attività : istituti di credito (Mutua Popolare Agricola, Popolare di Bergamo, Piccolo Credito Bergamasco, Cassa di Risparmio delle PP.LL., Credito Agrario bresciano, Banca Nazionale del lavoro), agricoltori (163 nominativi di singoli, famiglie e società), esercenti (55 nominativi), fornai e mugnai (17), calzolai e sarti (43), drogherie, salumerie, ferramenta, macellerie (49) , fruttivendoli (20), varie (31)

1951 - 1960

20-3-1951 Il C.d.A. approva in linea di massima il progetto dell’ing. Noris relativo alla costruzione di una nuova ala difabbricato per una spesa globale di £ 16.300.000 ma rinvia l’inizio dei lavori alla possibilità di fronteggiare la spesa mediante l’accensione di un mutuo presso la Cassa D.D.P.P. o presso la Banca delle P.P.L.L. con contributo statale. 6-7-51 Richiesta di apertura di credito alla Cassa di Risparmio delle P.P.L.L. per la costruzione di una nuova ala in prolungamento del fabbricato esistente verso il brolo, per un impegno di £ 13.500.000, di cui 3.500.000 già disponibili, proponendo a garanzia ipoteca sia sulle aree che sul fabbricato già esistente. Estinzione in un massimo di 10 anni impegnando il contributo annuo del Comune di Palazzolo (200/300.000), i proventi della beneficenza pubblica (300/400.000) e i proventi delle rette dei ricoverati a pagamento (600.700.000). 5-9-51 Il Presidente Willj Niggeler richiede al Ministero dell’Interno un sussidio strordinario per coprire il disavanzo dell’esercizio 1950, salito al 30-8-51 a £ 630.200. In assenza di contributo l’Ente sarebbe costretto a limitare il funzionamento e dimettere orfani poveri e figli illegittimi abbandonati. 3/4-11-51 Al censimento del 3/4-12 risultano presenti nell’Orfanotrofio: – 66 ragazzi, di cui 5 di Palazzolo – 5 Padri – 4 Suore 2-4-52 Il C.d.A. incarica il Direttore Padre Valentino Ciprandi di chiedere al Superiore Generale del Consiglio Generalizio dei Frati Ospitalieri della Congregazione dei Religiosi Concezionisti un prestito fruttifero di £ 10.000.000 finalizzato alla costruzione della nuova ala necessaria per accogliere altri 50 ospiti oltre gli attuali 66, garantendo di disporre di £ 6.000.000 per un preventivo di 16.400.000 e impegnandosi alla restituzione, nei modi e termini da stabilire, entro (/5 anni al massimo a partire dal gennaio 1953. L’Ente Galignani, oltre a corrispondere gli interessi nella misura da convenire, si impegna di cedere la Direzione e l’Amministrazione dell’Istituto alla Congregazione Religiosa, riservandosi solo la revisione della contabilità annuale e dei bilanci consuntivo e preventivo. Ciò non solo fino alla completa estinzione dell’anticipazione di cui sopra, ma bensì per anni 30, fino al 31-12-1982. 1952 Vengono costruiti i nuovi locali per una spesa che supera i 35 milioni, pagati in parte con fondi raccolti in anni precedenti (6 milioni), sia con sovvenzioni (Governo, Prefettura, Comune di Palazzolo, Provincia, Camera di Commercio, Cassa di Risparmio P.P.L.L., Banche locali), sia con contributi di industriali locali e della popolazione tutta. Gli amministratori in carica dovettero rilasciare alla Cassa di Risparmio delle P.P.PL.L. fidejussione di garanzia personale per la somma scoperta, che, in base al deliberato 27-5-55, doveva essere ammortizzata entro il 1964. (Dalla relazione di Luciano Lozio al nuovo Consiglio nel momento in cui lascia la Presidenza, 22-11-62) 31-12-52 Il compenso mensile per le 4 Suore viene elevato da £ 3.000 a 5.000 a datare dal 1-1-53, così come richiesto dalla Superiore Generale con lettera del 29-10-52. 11-1-53 L’ing. Ferruccio Bettoni consegna la relazione di collaudo delle opere in cemento armato eseguite dall’impresa Sala Giovanni. 12-2-53 Presidente Willj Niggeler, consiglieri Luciano Lozio (vicepresidente ), Antonio Galignani, Agostino Marzoli, Fausto Pagani, Mario Bona (assente), Padre Valentino Ciprandi Direttore Richiamata la Del. del 20-3-51 con cui si approvava il progetto dell’ing. Noris, considerato che la richiesta di contributo al Ministero dei L.L.P.P. per ottenere un contributo statale non ha avuto esito, come pure l’accensione di mutuo presso la Cassa D.D.P.P. o la Banca delle P.P.L.L., ma che la sottoscrizione pubblica (aperta dal Prefetto con £ 50.000) ha raggiunto al 31-12-52 la somma di £ 2.053.200 ed ora £ 5.745.600 mentre sono in corso di raccolta altri fondi (Comune, E.C.A., Istituti di Credito), che il Credito Agrario bresciano e la Banca Popolare di Bergamo sembrano disponibili a concedere un prestito di 2/3.000.000 al tasso del 7%, ammortizzabile in 2/3 annate, rilevata l’assoluta necessità di avere a disposizione i locali progettati per evadere le numerose richieste e per ridurre, col maggior numero delle presenze, le spese generali Delibera la costruzione socondo il progetto stralcio Noris (al piano terreno 3 vani da adibire ad aule scolastiche, i locali per i bagni e le docce, i gabinetti, il vano scala ed un ampio porticato per la ricreazione al coperto; al primo piano un ampio dormitorio con 50 letti, locali per bagni e docce, i gabinetti, spogliatoi, lavabi, il che permetterà di accogliere altri 50 ricoverati oltre gli attuali 72) per la costruzione rustica del nuovo corpo di fabbricato per la somma di £ 7.860.759. 28-4-53 Variazione del preventivo per la costruzione di nuova ala da £ 7.860.759 a 8.035.337 da assegnare mediante trattativa privata. 15-5-53 Viene rinnovata alla Cassa di Risparmio delle P.P.L.L. la richiesta di contributo, e in subordine di prestito di 3/4 milioni, già avanzata 6-7-51, per la costruzione di una nuova ala per un impegno previsto di £ 13.500.000, di cui 7.500.000 già assicurati da una pubblica sottoscrizione. Vengono anche ricordate le promesse fatte dalla Direzione Generale della Banca al vicepresidente Luciano Lozio. 27-6-53 Aggiudicazione all’Impresa Sala Giovanni mediante licitazione privata (su 4 concorrenti ha offerto il maggior ribasso del 3,35% ) dell’appalto per la costruzione della nuova ala. 21-10-53 Il Presidente chiede un contributo straordinario di £ 580.000 al Ministero dell’Interno per coprire il disavanzo di amministrazione dell’esercizio 1952, facendo presente che i ricoverati sono 72, di età tra 6 e 14 anni, 15 dei quali appartengono al Comune di Palazzolo ospitati a titolo gratuito, gli altri sono orfani o figli illegittimi abbandonati, ricoverati per conto di vari Enti (Ministero dell’Interno, Provincia di brescia, O.N. Orfani di guerra, Congrega di Carità di brescia, E.C.A., vari Comuni), che la retta che l’Orfanotrofio percepisce per il ricovero dei minori a carico di Enti Pubblici e dei privati è compresa tra £ 180 e 250 giornaliere, che la mancanza di redditi patrimoniali sufficienti obbliga l’Ente a fare affidamento su sussidi straordinari. 19-2-54 Saldo chiusura esercizio 1953 Entrate 12.753.045 Uscite 12.558.363 Fondo cassa 194.682 Residui attivi 1.922.684 Residui passivi 4.564.767 Disavanzo esercizio 2.447.401 Al momento di esaminare le offerte per la gara a licitazione privata relative ad opere di elettricista, falegname, idraulico e opere murarie per il nuovo fabbricato il sig. Galignani fa presente che prioritariamente il Consiglio deve provvedere al finanziamento delle medesime. Considerato che sarebbe opportuno non assumere prestiti onerosi presso Istituti di Credito, auspica che generosi Benefattori concedano prestiti graziosi, senza interesse, e propone di intestare un padiglione o l’intero edificio ai sigg. Daisy e Ulrico Niggeler, nipoti del Presidente, tragicamente scomparsi. Il Presidente si impegna a parlarne con il fratello Cav. Ernesto e di decidere per parte sua sulla richiesta di prestito senza interessi; il sig. Agostino Marzoli effettuerà un prestito grazioso di £ 1.000.000 ed il dott. Guido Mori consegna un assegno di £ 10.000 quale oblazione personale. 11-10-54 Presidente Willj Niggeler, consiglieri Luciano Lozio, Antonio Galignani, Fausto Pagani, Giampiero Noris si decide di elevare da £ 5000 a £ 7000 l’assegno mensile per le 4 Suore a datare dal 1-10. Si acquistano gli arredi delle nuove aule scolastiche dell’Istituto (30 banchi, 2 cattedre, 2 lavagne, 2 armadi per un totale di £ 571.900). 16-5-55 Relazione dell’ing. Gianpiero Noris per la liquidazione delle opere da muratore per la nuova ala dell’Orfanotrofio Maschile : £ 17.578.571, cui vanno aggiunte elettricista 415.090, falegname 1.198.000, avvolgibili 773.363, idraulico 1.090.787, posa avvolgibili 21.080, riscaldamento 1.500.000, per un totale di £ 22.576.891 20-8-55 L’impresa Sala Giovanni comunica al Ministero delle Finanze la fine lavori per opere di costruzione della nuova ala di fabbricato dell’Istituto Galignani. 21-1-56 Dalla relazione tecnica dell’ing. Gianpietro Noris relativa al crollo del muro di sostegno fronteggiante la Chiesa di S. Giovanni: …. Nella zona di Mura ho potuto raccogliere dagli anziani una notizia che sembra di particolare interesse e di cui ero completamente all’oscuro; alcuni decenni fa nella posizione in cui ora esistono le 2 scalette che conducono l’una all’ingresso dell’Orfanotrofio e l’altra alla verde adiacenza della Chiesa di S. Giovanni esisteva una scala su tutta la larghezza della strada che dava alla porta della Chiesa; il terreno naturale era allora 70-80 cm. Più alto di quello attuale ed il Comune, al fine di continuare la strada carrozzabile fino al Piazzale Mazzini, aveva demolita la scaletta ed aveva sbancato fino alla quota attuale…. Debbo indicare come fondamentale causa del disastro la palese debolezza della parte più delicata del muro, cioè del basamento, assolutamente non sufficiente: tale parte è quella sottomurata dal Comune alcuni decenni fa. Sono dell’avviso che il disastro, che la Provvidenza ha voluto avvenisse in modo da non provocare vittime che avrebbero potuto essere molte, avrebbe potuto avvenire anche in altre stagioni e che le piogge abbiano potuto contribuire al fatto per una parte minima……Penso tuttavia che l’attuale Amministrazione dovrà prendere in attento esame l’accaduto e provvedere al rifacimento, e ciò non per venire incontro a un Ente la cui benefica attività merita tutto l’appoggio ma solo per una semplice questione di giustizia . ……… Esempio di corrispondenza tra famiglia e Padri Concezionisti. Villanuova, 9-9-56 Molto Rev.imo Padre Superiore, Le chiedo perdono se vengo a Lei con le lagrime agli ochi a chiedere aiuto e protezione e consiglio. Mi rivolgo a Lei onde ottenere indulcenza per il mio figlio qualora mancasse nei suoi minimi doveri, però mi farà una grande carità se vedesse o ritenesse oportuno castigarlo severamente per il bene del ragazzo stesso. Pensi Reverendo che sono una mamma che soffre per la lontananza di mio figlio ma sofrirei ancor di più se fosse a casa ove non solo il vitto ed il benessere materiale bensì le mancherebbe quell’aiuto divino che serve a migliorare lo spirito a seguire l’esempio di Nostro Signore Gesù Cristo, onde ottenere alla fine della nostra vita terrena la salvezza dell’anima la vita eterna in parole povere quell’assistenza religiosa che grazia alla Providenza di Dio cade ora presso il di Lei convitto. Per questo non importa la mia sofferenza continua sia per una cosa che per l’altra mancanza di mezzi materiali, mancanza di consiglio di conforto, di comando, oh come invoco il Signore onde mi aiuti a colmare il vuoto che mi ha lasciato il mio sposo, come ne sente una casa senza un capo in famiglia. A Lei mi rivolgo Reverendo sia (almeno per il periodo che Le è permesso) Padre del mio amato figlio. La ricordo particolarmente nelle mie preghiere affinché il Signore mandi su Lei e su ciò che a Lei e caro elette sante benedizioni. La ringrazio e distintamente La saluto. Devotissima mamma del fanciullo T.G. 22-2-56 Relazione tecnica dell’ing. Gianpiero Noris per il nuovo muro di sostegno verso via Gorini 28-3-57 Atto di consegna degli appezzamenti denominati ” Campo a monte ” e ” Campo II° ” e facenti parte della possessione ” Ortaglia ” di proprietà dell’O.P. Ospedale Civile di Palazzolo. Cessione in affitto degli appezzamenti della superficie di Ett. 0?2470 Campo a monte compreso tra Vicolo Fossette, Via Cesarina, l’Orfanotrofio Galignani e a sud altre propietà dell’O.P. Ospedale. Al 18-12-1957 sono presenti nell’Orfanotrofio: – 6 ragazzi di Palazzolo – 24 ragazzi provenienti da 19 comuni – 5 Padri Concezionisti – 4 Ancelle della Carità 8-9-58 Dalla relazione al Consiglio Generalizio dei Figli dell’Immacolata Concezione in Roma : ….. I Religiosi di questa Comunità sono tutti dedicati alle opere educative di carità che si svolgono in essa a favore dei ricoverati. Esse sono: – tre classi della scuola elementare privata ed autorizzata dal Provveditorato agli Studi di brescia (terza, quarta e quinta ) – tre Corsi della Scuola Professionale di Avviamento a tipo industriale, approvata dal Consorzio della Scuola Tecnica di brescia (I°,2° e 3° corso). Le Scuole sono interne ed i Fratelli sono coadiuvati da Insegnanti borghesi regolarmente abilitati e da Professori nella scuola agli alunni. Esistono anche le officine didattiche per le esercitazioni pratiche del ferro e del legno, ben attrezzati e con discreta officina meccanica. L’orfanotrofio ospita attualmente 90 alunni interni e una trentina di esterni. L’Istituto è tenuto in grande considerazione dalle Autorità Provinciali e Comunali ed è stimato per l’opera educativa che svolge in favore degli orfani e bisognosi.” 17-12-58 Viene redatto elenco di tutte le persone presenti al Galignani alla data odierna: – 2 ragazzi nati e residenti a Palazzolo; – 93 provenienti da 44 comuni – 5 religiosi maschili; – 4 Ancelle della Carità; – 5 inservienti femminili. 24-10-59 Il Direttore Padre Giuseppe Pisani chiede all’A.C. Pro Palazzolo ” l’ingresso libero degli alunni ricoverati alle competizioni sportive e calcistiche che si svolgeranno nel Campo Sportivo durante la stagione 1959-60. Nella certezza di veder accolta ed esaudita la richiesta, ringrazia e promette l’incitamento degli alunni a tutti gli atleti e calciatori perché i colori del glorioso sodalizio ritornino a raggiungere le brillanti affermazioni del passato.” I ragazzi ospitati nell’anno scolastico 1958-59 sono stati 94. 24-8-1960 Esempio di carteggio tra un allievo ed il Direttore P. Giuseppe Pisani 24-8-60 ” Reverendissimi Padri, questa mattina ho ricevuto la vostra cartolina, con la quale mi invitate a partecipare agli esami di riprazione. Ma siccome, ho iniziato a lavorare in fabbrica, come apprendista, con molto rincrescimento non mi è permesso lasciare il lavoro. Avrei piacere sapere se ho diritto almeno alla pagella di I° Avviamento, e se ne ho diritto, quando potrei venire a ritirarla. Non avendo altro, ricambio i saluti da parte di tutti i miei famigliari. Mille ringraziamenti, per tutto cio che avete fatto per me. Saluti affettuosi, alunno T.G. 30-8-60 ” … spiacente … che, per gli impegni del tuo lavoro, non puoi venire qui per sostenere gli esami di riparazione. Mi pare fosse stato conveniente almeno fare le prove degli esami, e poi casomai, pensare al lavoro. Comunque, se la tua mamma ha deciso così, vuol dire che è contenta che tu possa lavorare per alleggerire le spese e tutto il mantenimento in famiglia. Che Iddio ti aiuti!…Ciò che ti raccomando è questo : che tu possa tener ben presente gli insegnamenti ricevuti in Istituto e ne faccia tesoro nella tua nuova vita che è e sarà molto diversa della vita di collegio. Gesù e l’Immacolata ti assistano e ti proteggano ora e sempre….. Il Direttore P. Giuseppe Pisani 6-9-60 ” Reverendissimi Padri, ho ricevuto la vostra lettera con la quale mi avreste consigliato di fare almeno le prove, prima di cominciare il lavoro, ed su questo punto, sono convinto anchio, ma il guaio è che la notizia del mio nuovo lavoro, è giunta solo pochi giorni prima della mia assunzione, nei quali ho passato la visita all’enpi in brescia, ed in seguito alla decisione, non è stata presa da noi, ma bensi dagli ingegneri e dai pezzi grossi. (continua la madre) Padre Direttore vengo da lei con queste mie due righe ò compreso che sono rimasti un po male ma guardi che non è per colpa mia mi è pianto il cuore anche a me ma è stata una ocasione che se non lo prendevo quel momento non cera piu niente da fare capirà che quando ce il bisogno non si può fare a meno a riguardo alla pacella se mi potra fare la centilezza sarei molto grata quando avra locasione di averla e quando potra avere ocasione di scrivere due righe a mio figlio li faccia un po di raccomandazione che non a più preso il libro. Non avendo altro mi resta di salutarla e ringraziarlo saluti a tutti i padri. Nell’anno scolastico 1959-60 i ragazzi ospitati sono stati 65.

1961 - 1970

29-5-61 Negli anni 1953-54 e 55 viene costruito ed arredato il nuovo edificio sede di scuole, refettori, dormitorio ed allestiti i laboratori di Meccanica e di Falegnameria contraendo un debito di £ 30.025.891 sulla base di un piano di ammortamento da concludersi entro il 1964. A partire dal 1959 si registra un progressivo calo dei ricoverati da 94 del 58-59, a 65 del 59-60 e 47 del 60-61. Consistenza patrimoniale : – 5 piccoli appezzamenti di terreno attigui all’Orfanotrofio adibiti a giardino, orto e cortili di ricreazione dei ricoverati; – vecchio fabbricato urbano, già sede della Rettoria di S. Giovanni Evangelista via Gorini 17 – fabbricati rurali siti in via Gorini 17 ora adibiti a locali per le Suore e locali per laboratori (i detti fabbricati urbani e rustici sono pervenuti all’Orfanotrofio a seguito di donazione e permuta da parte della Rettoria di S. Giovanni) . – nuovo fabbricato civile costruito negli anni 5′-54-55 e comprendente nel seminterrato la cucina, dispensa, refettori, stanza caldaia; nel piano sopraelevato 4 aule scolastiche e corridoio; nel piano superiore i dormitori e servizi. Dalla relazione alla Prefettura di brescia : …… Facciamo rilevare che l’Istituto vive alla giornata; non ha beni o rendite patrimoniali (queste sono assai esigue- £ 24.200 circa annue) e pertanto per provvedere ai fini istituzionali deve contare prevalentemente sui proventi delle rette dei ricoverati e sulle oblazioni ed elargizioni di Enti e di Benefattori. La riduzione delle presenze dei ricoverati ha messo e mette in seria difficoltà di funzionamento la Pia Istituzione. 12-7-61 Dalla perizia asseverata risulta che il podere S. Sebastiano è condotto in locazione da Frattini Pietro con contratto scadente il 10-11-62. 15-9-61 Presidente Luciano Lozio. In via Garibaldi 2 presso la casa Torre Galignani. Inventario dei beni di Torre Galignani Gustavo, deceduto il 1-7-61, che con testamenti olografi del 10-1-57, 8-9-59 e 20-4-61 disponeva erede generale l’Orfanotrofio Maschile Galignani con legati a favore di Congregazione Ancelle della Carità, signore Foroni Anna, Veschetti Benzoni Lina, Lozio Carlotta ved. Albani, Foroni Rosa, Istituto S. Luigi di Roncovero (Piacenza) , Chiesa di S. Giovanni di Mura di Palazzolo S/O, signori Ghidini Orazio,Bice e Maria Tina domiciliati a Piacenza, signor Galignani Antonio, Cossali dr. Luigi; esecutore testamentario Galignani Antonio. Fondo Campasso, comune Grumello in confine con Palazzolo e Castelli Calepio sulla destra della strada comunale Palazzolo-Telgate Fondo le Torri , comune Palazzolo sulla destra della comunale per Grumello con strada comune di 1/3 con Fratus Carlo e Villa Francesco e fratelli I fondi Compasso e Le Torri sono assegnati alla nipote del benefattore signora Carlotta Lozio, ved. Contessa Albani. Podere S. Sebastiano, comune Palazzolo tra via Palosco e via Dogane (fabbricato e orto mapp. 123, Ea 0.12.60, mapp. 2549 Ea 0.00.70, mapp. 243/4 Ea 0.06.60, mapp. 238 Ea 0.05.60, mapp. 2550 ett. 0?0030; Campo Credaro mapp. 255 Ea 0,9580, mapp. 1378 Ea 0.70.30, mapp. 2933 Es 0.26.30, mapp 263 Es 0.66.50, mapp 268 Ea 0.25.20,; Campo Campone mapp 233 Ea 1.15.90, mapp 4701 Ea 0.85.00, mapp 234 Ea 1.30.80, mapp 122 Ea 1.62.80, mapp 235 Ea 3.58.90 Titoli di Credito Libretto Credito Agrario bresciano £ 2.700.000 C.C. Banca Mutua Popolare Agricola Palazzolo £ 27.711 Libretto Popolare Agricola Palazzolo £ 509.375 Libretto Popolare Agricola Palazzolo £ 509.375 Libretto Popolare Agricola Palazzolo £ 509.375 ” ” ” ” 509.375 ” ” ” ” 509.375 ” ” ” ” 509.375 Beni mobili vari valutati complessivamente £11.517.461 Libretto Cassa di Risparmio PP.LL. £ 1.261.504 Passività varie per un totale di £ 11.971.564 Nell’anno scolastico 1960-61 i ragazzi ospitati sono stati 47 27-9-61 Perizia asseverata del valore degli immobili eredità Torre Galignani : Podere S. Sebastiano £ 34.200.000 attività varie (azioni, valori diversi) £ 12.486.265 ; totale attività £ 46.686.265 Passività : legati vari (Enti e persone) £ 13.900.000 Spese funerali e spese eredità £ 1.971.564 N.B. Dal testamento di Gustavo Torre Galignani : All’Orfanotrofio Maschile Galignani mio erede universale faccio obbligo della custodia e cura della tomba di famiglia Torre. Art; 18 Reg. 19-9-32 : qualora la famiglia concessionaria di tomba e di cappella venisse ad estinguersi senza lasciare eredi che possono succedere nel diritto di sepoltura ai sensi dell’art. 13 trascorsi 50 anni dall’ultima tumulazione, il Comune ne avrà la libera disposizione ove con opportuno lascito non fosse stato provveduto alla perpetua manutenzione del tumulo. 19-11-62 Il Prefetto di brescia Salerno, preso atto che, ” nonostante gli inviti e sollecitazioni rivolte a mezzo dell’Amministrazione Comunale, non è ancora pervenuta la designazione del membro di diritto rappresentante della famiglia del fondatore Galignani ” e che ” mancando la tempestiva designazione di detto rappresentante la nomina del medesimo è demandata al Prefetto ” , decreta che il Consiglio d’Amministrazione della P.O. Orfanotrofio Maschile Galignani di Palazzolo sull’Oglio è così costituito : Gaspari Carlo in rappresentanza del Comune, Morandi Enrico in rappresentanza dell’ECA, Bonari Emilio in rappresentanza dell’Associazione Mutilati e Combattenti, Niggeler Guido in rappresentanza dell’Associazione Industriali, Lanfranchi Giovanni in rappresentanza dell’Associazione Industriali Chiari Gino in rappresentanza della Camera del Lavoro, il Sindaco pro-tempore di Palazzolo fino a designazione del rappresentante della famiglia del fondatore Galignanie 29-11-62 Elezione del nuovo Presidente nella persona di Emilio Bonari (assenti Niggeler e Lanfranchi, 4 voti a Bonari, 1 a Lanfranchi ) Al momento di lasciare la presidenza dell’Orfanotrofio Luciano Lozio presenta un documento per il nuovo Consiglio; tra le altre cose comunica che per pagare le tasse di successione dell’eredità Torre Galignani ha assunto un prestito presso la Banca Mutua Popolare Agricola fino allo scoperto di £ 10.000.000 e l’ha utilizzato per £ 9.276.703 che aggiunte al disavanzo dell’esercizio 1961 e anni precedenti per £ 3.600.000 porta il debito verso la Banca a £ 12.876.703. Fa presente che la Prefettura di brescia ha disposto la decadenza del CdA al 31-12-61 limitando da tale data l’attività agli affari di ordinaria amministrazione e infirmando le deliberazioni assunte nel corso del 1962. Tra le deliberazioni da riapprovare c’è anche la spesa straordinaria di £ 5.500.000 per le opere di sistemazione e di riscaldamento dell’alloggio delle Suore realizzate per ovviare alla minaccia del ritiro delle Suore. Sottolinea anche la necessità di chiudere la pratica relativa al compenso del rag. Antonio Galignani, precisando, da una parte, i meriti acquisiti dal Galignani in tutte le azioni a vantaggio dell’Orfanotrofio, dall’altra che, a tutela degli interessi dell’Istituzione, è stato costretto a seguire le direttive imposte dall’Autorità tutoria. 14-12-62 Giovanni Lanfranchi si dimette per motivi di salute (” notevole sordità da cui sono affetto da molti anni si è recentemente molto accentuata ed a questa si è aggiunto un peggioramento generale della mia salute “) da rappresentante dell’Associazione Industriali. 23-3-63 Istituzione di una Borsa di Studio denominata ” Don Alberto Morandi ” da erogarsi a favore di un Orfano Palazzolese, preferibilmente della Quadra di Mura, dimesso dall’Orfanotrofio Maschile Galignani utilizzando la rendita di un lascito di £ 1.000.000 fatto da Don Alberto Morandi 23-3-63 Presidente Bonari Emilio, componenti Chiari Gino, Gaspari Carlo, Lozio Sirio, Morandi Enrico, Niggeler Guido, Scaratti Giacomo Pietro (Sindaco in rappresentanza famiglia Galignani, poi Galignani Antonio), Ghidotti Francesco 3-6-63 Il Prefetto di brescia Salerno nomina il rag. Antonio Galignani componente del Consiglio di Amministrazione dell’Orfanotrofio Maschile Galignani quale rappre sentante della famiglia del fondatore Giuseppe Antonio Galignani. 16-1-64 Esproprio per costruzione nuova strada in deviante esterna all’abitato di Palazzolo: accordo preliminare di Gustavo Torre Galignani del 29-1-60, per complessivi mq. 14.080 a £ 3.942.000 (£ 280 al mq) 31-3-64 Il Presidente Bonari invia Raccomandata con R.R. alla Fabbriceria Parrocchiale Pro Oratorio Maschile per segnalare che ” da un recente sopraluogo ” è stato rilevato che le due in corrispondenza della proprietà ex-Torre Galignaniproprietà (Fabbriceria ed Orfanotrofio) in corrispondenza della proprietà ex-Torre Galignani (in via Dogane) sono separate da un canale irriguo sulla cui sponda destra insiste un fabbricato di proprietà dell’Orfanotrofio mentre sulla sponda sinistra esisteva un muro alto, in parte franato ed in parte arbitrariamente demolito; ora, il muro che la Fabbriceria sta costruendo, oltre ad essere assai inferiore in altezza rispetto al muro preesistente, viene agganciato al muro del fabbricato di proprietà dell’Orfanotrofio. ” A tutela dei diritti di proprietà dell’Orfanotrofio, si comunica che, sia il rifacimento del nuovo muro di altezza inferiore al precedente, sia l’agganciamento al muro di proprietà Orfanotrofio, dovranno essere autorizzati soltanto dopo la stipulazione di apposito atto precario .” Sunto della Concessione Precaria predisposta per regolare i rapporti di confine tra Fabbriceria Parrocchiale Pro Oratorio e l’Orfanotrofio Maschile Galignani in corrispondenza della proprietà ex-Torre Galignani : – la Fabbriceria Parrocchiale dichiara di riconoscere che le modifiche eseguite (demolizione di tratto di muro vecchio; ricostruzione di nuovo muro di altezza inferiore al preesistente; agganciamento al muro del fabbricato rurale dell’Orfanotrofio) sono modifiche lesive al diritto di proprietà dell’Orfanotrofio – il Presidente dell’Orfanotrofio (Emilio Bonari) concede all’Oratorio di mantenere in via provvisoria le modifiche già attuate purché tali modifiche risultino riconosciute dall’Oratorio da atto di concessione precaria da stipularsi a spese dell’Oratorio; – l’Oratorio riconosce in modo particolare il diritto dell’Orfanotrofio di poter aprire, in qualsiasi momento, finestre lungo il fabbricato rurale verso la proprietà dell’Oratorio; – l’Oratorio si impegna a corrispondere all’Orfanotrofio la somma di £ ….. annue a titolo di riconoscimento della presente concessione precaria. 23-4-64 La Superiora Generale delle Ancelle della Carità comunica il ritiro delle Suore dall’Ente per penuria di risorse umane. 26-10-64 Il Presidente scrive al Cav. Gerolamo Valenti, Delegato della Fabbriceria Parrocchiale, in riferimento alla Raccomandata R.R. del 31-3-64 nonché al colloquio avuto circa le modifiche apportate ai confini delle proprietà Fabbriceria Parrocchiale Pro Oratorio S. Sebastiano e l’Orfanotrofio (ex Torre Galignani ). ” La prego di volermi fissare un abboccamento (al più presto) per un esame preventivo reciproco della minuta convenzione precaria predisposta, convenzione che, dopo le approvazioni dovute, verrà stesa tra i due Enti interessati.” 19-9-64 Il Presidente Bonari comunica al Consiglio che il 31-7 le Suore Ancelle della Carità hanno lasciato l’Ente e che, per garantire la continuità delle attività, è stato costretto ad assumere in via provvisoria del personale femminile laico. 6/ 7-8-1966 Una delegazione dell’Ente (Segretario prof. Mario Manenti e membri rag. Antonio Galignani, Morandi Enrico e Sirio Lozio) si reca a Roma per conferire con il Padre Generale dei Padri Concezionisti circa la permanenza dei medesimi alla Direzione dell’Istituto (spese £ 58.880). 14/15-9-66 Nuova delegazione (Presidente Emilio Bonari, Segretario prof. Mario Manenti, membri Antonio Galignani e Cesare Ariotti) a Roma per incontro con Generale Concezionisti (spese £ 50.235 )

1971 - 1980

31-12-73 Dalla Relazione Morale al Bilancio di previsione 1974/76 (Presidente Andrea Galignani) I locali dell’Istituto sono stati ceduti in locazione al Comune di Palazzolo per la somma annua di £ 3.000.000. La locazione è stata fatta per un triennio ed è denunciabile anno per anno, secondo le esigenze assistenziali. L’operazione è stata decisa per la necessità di venire incontro alla carenza di locali scolastici da parte del Comune, per l’esigenza di realizzare le finalità statutarie dell’Ente, per la necessità di custodia e di manutenzione ordinaria dei locali, in attesa di una ristrutturazione generale che meglio risponda alle moderne esigenze educative. Nel frattempo, si sono avviati approcci con l’Assessorato Regionale all’assistenza e l’Amministrazione Comunale di Palazzolo per concertare nuove forme di assistenza che dovrebbero andare in porto nel prossimo anno scolastico 1974/75. Per il corrente anno è stata stanziata la somma di £ 2.500.000 a favore degli orfani dei lavoratori palazzolesi, secondo le finalità statutarie……… Parallelamente si studierà un aggiornamento dello Statuto dell’Ente che risale al 1928; verrà redatto anche un eventuale piano di ristrutturazione dei locali come conseguenza del piano di studio assistenziale, operato di concerto fra il C.d.A. dell’Ente e la Commissione consultiva comunale. Alla ristrutturazione dei locali dell’Istituto si provvederà con il reimpiego dei corrispettivi di vendita di terreno di aree fabbricabili (£ 20.000.000 annuali di previsione) e con l’avanzo di amministrazione 1973 (proveniente in gran parte dalla vendita di lotto di terreno ) . Entrate £ 25.050.000 Uscite £ 25.050.000; l’avanzo previsto è di £ 1.000.000, il fondo di riserva è pari a £ 250.000. 5-2-77 Dalla Relazione al Bilancio di Previsione 1977/79 (Presidente Andrea Galignani, componenti Guido Lanfranchi, Giuliana Martina, Angelo Re, Franco Cagiada, Fiorangela Marenzi, Angelo Innocenti ; Segretario Mario Manenti) : …. Gli stanziamenti delle Spese Effettive di £ 21.619.636 sono ritenuti sufficienti a coprire i bisogni della ” Comunità Base” che ha recentemente iniziato le sue attività sulla base della Del. N. 241/4 del 1-3-76 e della Del. N. 249/6 del 29-11-76 ………. Le entrate sono coperte con i proventi e contributi di vari Enti, fra cui il Galignani, la Regione Lombardia e il Comune di Palazzolo s/O. In relazione alla gestione della ” Comunità Base “, trattandosi di un esperimento innovatore, si è preferito impostare l’azione amministrativa per il periodo limitato di tre mesi, rinnovabile trimestralmente, per l’anno 1977. Se l’esperimento darà esiti positivo, la ” Comunità Base ” potrà prendere il via definitivo dall’anno finanziario 1978. La copertura finanziaria di tale attività educativa per i soggetti in età evolutiva è ampiamente garantita dai fondi iscritti a bilancio e dall’avanzo di amministrazione 1976… Come appare dal Bilancio presente, l’attenta considerazione dei problemi ha suggerito una gradualità delle attività da svolgere e di conferire una priorità ai settori che presentano maggiori urgenze, compatibilmente con le disponibilità finanziarie …. Operatori della Comunità Base : Padre Ilario Verri, Giulietta Noris e Ermelina Marchetti. 11-1-80 Dalla Relazione al Bilancio di Previsione 1980 : ….. Gli stanziamenti delle Spese Effettive di £ 60.634.997, pari alle Entrate Effettive, sono ritenuti sufficienti ai bisogni della ” Comunità Base ” che opera ormai da più di tre anni. Le entrate sono coperte con i contributi di vari Enti, fra cui il Galignani (£ 4.749.990), la Regione Lombardia (£ 1.000.000), il Comune di Palazzolo (£ 30.000.000, come nel 1979)…. La gestione della Comunità Base assorbe tutti gli sforzi del C.d.A., che opera in stretta collaborazione con gli operatori della Comunità stessa e con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Palazzolo ed è assistito da un Comitato Tecnico. Gli operatori della Comunità sono attualmente tre e il 11-1-80 si è fatta richiesta per l’assunzione di una nuova unità…… La Comunità Base è una struttura di pronto intervento volta a rispondere alle esigenze immediate di quei minori le cui famiglie, per motivi contingenti, non sono in grado di tenerli con sé. L’intervento si rivolge a due grosse tipologie familiari ….. : a) situazione familiare che, per cause legate ad eventi temporanei, non può dare l’appoggio educativo necessario; b) situazione familiare che provochi disinteresse o mancanza di capacità educativa. La Comunità è costituita da alcuni operatori organizzati in piccola comunità, che si pongono in relazione ai bisogni che si manifestano nella famiglia, come figure alternative, e/o di appoggio ai minori; dopo un periodo breve di osservazione, di intervento educativo e di coinvolgimento delle famiglie, la Comunità demanda ad altre Istituzioni (Comunità affido, affido familiare, adozione, famiglia di origine) il compito di intervenire nelle forme più confacenti ai bisogni dei minori. Lo scopo fondamentale della Comunità è diretto verso il minore per creare le condizioni più idonee a favorirne la crescita, intesa come maturazione personale affettiva, come acquisizione dell’autonomia e della socializzazione; in secondo luogo, si orienta verso un’azione di appoggio alla famiglia del minore, intervenendo nella realtà familiare e rionale del minore, onde non sradicarlo dal suo ambiente…… Operatori : Padri Ilario Verri e Franco Inversini, Noris Giulia e Rossi Anna. Approvazione del Bilancio di previsione (Presidente Galignani, presenti Re, Martina e Marenzi) Contributo Comune per ” Comunità Base ” £ 20.000.000 + 11.000.000 Comune per Affitto locali 1.500.000

1981 - 1990

13-3-1981 Dalla Relazione Morale al Conto Consuntivo e Finanziario Esercizio 1980. …. La gestione della Comunità Base, nata nel 1976, ha presentato anche nell’esercizio 1980 notevoli difficoltà di carattere economico-finanziario. L’Ente, infatti, non è finanziariamente autosufficiente; d’altra parte, esso svolge una attività che compete all’Ente Locale. Questo non ha mai risparmiato il suo contributo di idee, ma ha trovato difficoltà, a livello di Comitato di Controllo, nella approvazione delle delibere di contributo. ….. Tale collaborazione (con Commissione Assistenza e Comitato Tecnico) è stata prodiga di consigli ed ha fatto avere a questo Ente un contributo di £ 30.000.000. Questo contributo, in aggiunta all’avanzo di amministrazione 1979 e alle entrate dell’Ente, ha consentito alla Comunità Base di sopravvivere ma non di incidere, secondo le sempre crescenti esigenze, profondamente nel tessuto sociale. Con il 1-11-80 è stato possibile assumere una nuova unità educativa, che ha, in parte, alleviato le difficoltà di assistenza, ma non ha risposto alle pressanti esigenze della Comunità, che avrebbe bisogno di almeno 6 operatori. Le sempre crescenti esigenze di assistenza e le difficoltà economiche-finanziarie, se non verranno risolte nell’ambito della Legge regionale e Statale, saranno destinate, le prime a non trovare adeguata risposta, le seconde a spingere l’Ente a dichiarare la chiusura della Comunità Base nel 1981. Residui attivi anni precedenti £ 21.650.000 Entrate ordinarie 19.848.425 Entrate straordinarie 100.000 Partite di giro 2.994.224 Fondo di cassa 4.344.652 per un totale di £ 48.937.301 Totale uscite £ 47.887.480 Fondo di Cassa 1.049.821 Residui attivi 19.000.000 Residui passivi 3.681.108 Rimanenza attiva di Esercizio 16.368.713 La rimanenza attiva d’esercizio consentirà all’Ente di proseguire la propria attività per i primi mesi del 1981. Ma non è ipotizzabile che l’Ente possa svolgere una attività che spetta all’Ente Locale….. 30-3-82 Dalla Relazione al Bilancio di previsione 1982 : vengono confermate le difficoltà economiche per gli elevati costi di gestione della Comunità Base e si individua la soluzione nell’assorbimento del servizio da parte dell’Ente Locale (lettera prot. N.39 del 29-3-82 alla Giunta Municipale). Il proseguimento dell’attività è subordinato alla stesura di una convenzione con la quale l’Amministrazione si impegni a versare un contributo adeguato alla qualità del servizio, così come affermato dal Comune con nota n; 4731 del 29-4-82. Viene ribadita l’esigenza di creare una stretta collaborazione tra gli educatori della Comunità e l’assessorato ai servizi sociali. Si prospetta la trasformazione del patrimonio immobiliare dell’Ente in attività più redditizie. In particolare verrà creata una commissione di studio per il recupero degli edifici della proprietà Vigneto (via Gorini). L’intervento immediato dovrà consistere, in attesa della ristrutturazione definitiva, nelle riparazioni più urgenti al tetto di uno degli edifici, crollato recentemente. Altri interventi sono necessari ai tetti della cascina del podere S. Sebastiano e agli edifici dell’Istituto. Le opere potranno essere finanziate dalla eventuale vendita di azioni di Banche di cui l’Ente è socio. Entrate £ 80.809.303 Uscite 78.398.704 Residui attivi 20.131.960 Residui passivi 3.833.739 Rimanenza dell’esercizio 18.708.820 Dalla Relazione degli operatori : ….. Il nodo principale da risolvere riguarda il chiarimento sulle competenze di gestione (Ente o Comune); questo avrebbe consentito di definire una pianta organica, di superare le difficoltà economiche e di definire il settore specifico di intervento della Comunità sul territorio. Bilancio approvato da Galignani, Lanfranchi, Martina, Marenzi, Re (assenti Innocenti e Cagiada) 7-5-82 Dalla Relazione Morale allegata al Bilancio Consuntivo e Finanziario anno 1981 (approvata da Presidente Andrea Galignani e Componenti Cagiada, Marenzi e Re; assenti Innocenti, Lanfranchi e Martina ) : La gestione della Comunità Base ha presentato anche nell’esercizio 1981 notevoli difficoltà economico-finanziarie….. Tuttavia, nonostante le difficoltà, la gestione della Comunità, che svolge un’attività insostituibile nella Comunità locale a favore dei minori in particolari difficoltà familiari, è riuscita a far fronte alle esigenze indispensabili grazie non solo al Consiglio di Amministrazione, ma anche e soprattutto allo spirito di sacrificio degli operatori-educatori e alla sensibilità del Comune di Palazzolo, che non ha risparmiato (fra mille intoppi burocratici) il suo contributo di idee e di mezzi finanziari. Le difficoltà …… sono conseguenti alla continua espansione delle attività indispensabili a fronteggiare le sempre più crescenti esigenze dei servizi sociali locali. L ‘ipotesi più verosimile sul destino della Comunità Base è quella prevista dalla lettera prot. N.39 del 29-3-82 alla Giunta Municipale, con la quale sono intercorsi numerosi colloqui e frequenti riunioni : l’assorbimento, in prospettiva, da parte dell’Ente Locale del servizio stesso. Nel frattempo il servizio continuerà per un tempo limitato e, comunque, fino a quando sarà possibile definire soluzioni atte a dare maggiore stabilità alla Comunità Base. La condizione vincolante del proseguimento del servizio da parte dell’Ente Galignani è subordinata alla stipula di una convenzione in cui l’Amministrazione Comunale di Palazzolo si impegni a versare un contributo adeguato alla qualità e alla complessità del servizio che l’Opera Pia svolge per conto del Comune stesso. Dalla relazione degli operatori allegata alla Relazione Morale : …. Già nel dicembre 1980 in un incontro tra la Giunta Comunale, il C.d.A. dell’Ente Galignani e gli operatori della Comunità Base si era concordato di stendere in tempi molto brevi una convenzione tra Ente e Comune per superare almeno le difficoltà economiche. In una riunione simile, a quasi un anno di distanza (fine novembre 1981) si riproponeva la necessità di giungere ad una convenzione non ancora stesa. Nel corso del 1981 l’Ente Galignani ha ipotizzato per tre volte (marzo-aprile, luglio e dicembre) la chiusura della Comunità stessa. ……Nel frattempo gli operatori … dovevano rivedere l’orario di lavoro. Questo portava alle dimissioni di un operatore nel novembre 1981. Il tentativo di sostituirlo è stato respinto dal Comitato di Controllo Regionale e, nonostante un incontro con l’assessore regionale all’assistenza, è ancora irrisolto….La precaria posizione del personale lo portava a far richiesta di un’assunzione a tempo indeterminato in sostituzione di assunzioni di tre mesi in tre mesi che per alcuni dura dall’ottobre 1976……Si richiamano sinteticamente i problemi più urgenti : – chiarire le rispettive competenze riguardanti la gestione della Comunità Base tra l’Ente Galignani ed il Comune di Palazzolo – garantire almeno ” ad annum ” la copertura economica, fonte di continui disguidi e condizionamenti – trovare la soluzione per rendere la situazione del personale meno precaria – urge trovare il modo per assumere il quarto operatore sia per coprire le 24 ore giornaliere, che per una migliore attività educativa – cercare una maggiore collaborazione con l’USSL per inserire la Comunità Base nel piano di programmazione territoriale e contribuire a creare un piano generale di assistenza ai minori. I ragazzi che hanno usufruito dei servizi prestati dalla Comunità Base sono 23, di cui 13 maschi e 10 femmine. Di questi 14 erano presenti all’1-1-81, gli altri 9 (6 maschi e 3 femmine) sono stati assistiti in periodi posteriori…….La presenza dei ragazzi ha richiesto, oltre all’attività educativa, queste prestazioni principali : 856 mattino, 2918 pomeriggio, 1190 notte, 2617 pranzo, 1228 cena, 97 festivi……Il costo medio giornaliero di ogni ragazzo è stato di £ 2.056. In questa cifra sono compresi i pasti, le spese di lavanderia, quelle di ordinaria amministrazione……. La presenza degli educatori ha avuto carattere prevalentemente educativo; l’educazione intesa anche come coinvolgimento e adeguamento a bisogni specifici li ha resi disponibili a coprire l’arco delle 24 ore, a preparare i pasti, a coordinare le attività ricreative, para-scolastiche, a soddisfare alcune esigenze dei ragazzi, non possibili in famiglia. Contemporaneamente si sono tenuti rapporti costanti con le rispettive famiglie, coi vari plessi scolastici; si sono vagliate le segnalazioni e, nei casi ritenuti opportuni, si è intervenuti. Gli operatori hanno partecipato anche alle riunioni organizzate dall’Assessorato all’assistenza della Regione Lombardia e hanno garantito la disponibilità ad incontrarsi con quanti si sentivano interessati ai problemi dei minori. …………… Il Comitato Tecnico è l’organo deliberativo e funge da supervisore dell’attività della Comunità Base. E’ composto da uno psicologo, dall’assistente sociale del Comune di Palazzolo e dagli operatori. Si riunisce ogni 15 giorni. In questa sede vengono valutate le segnalazioni, si rivedono i casi conclusi, si approfondiscono le dinamiche createsi negli operatori ed i problemi educativi riguardanti particolari situazioni. La conduzione della Comunità Base è facilitata dalla valida collaborazione di inoltre altre persone che saltuariamente si rendono disponibili per le attività del alcune persone volontarie…. L’aiuto principale è stato dato nei lavori di pulizia…… Vi sono inoltre altre persone che saltuariamente si rendono disponibili per le attività del pomeriggio, momento in cui è presente il maggior numero di bambini. A volte alcune famiglie o amici dei ragazzi li invitano a casa loro. Si facilitano questi incontri in quanto permettono ai bambini di fare esperienze varie e di approfondire i legami di amicizia utili alla loro socializzazione. Il costante rapporto con la scuola ha contribuito a rendere sensibili alcuni insegnanti. La media dei bambini presenti in Comunità è stata di 13 al mese (nei mesi di marzo e maggio si è raggiunto il massimo di 15 mentre il minimo è stato di 1 in settembre). Confronto dei dati negli anni 1977-1981 : nuovi interventi : 16, 10, 9, 5, 4 (Va ricordato che in Comunità sono presenti ragazzi già assistiti negli anni precedenti; non è stato possibile intervenire su tutte le segnalazioni che assommano a 8) mattino : 193, 192, 644, 898, 856 pomeriggio : 886, 1815, 2472, 2874, 2918 pranzo : 698, 1047, 1472, 2096, 2617 cena : 319, 60, 335, 830, 1228 (costante presenza di 4 ragazzi dal luglio 1980) notte : 113, 72, 309, 779, 1190 festivi 43, 18, 80, 244, 331



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