PERCORSI DI EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLE SCUOLE – CORSI SPECIFICI DIVISI PER FASCE D’ETA’

La preadolescenza è sicuramente una fascia d’età in cui l’educazione alle relazioni, all’affetto ed alla sessualità non possono essere trascurate. Ciò non significa che sia il momento in cui iniziare a dare spiegazioni poiché, già dalla prima infanzia, si educa. La preadolescenza è però un momento delicato in cui si definisco- no molti elementi della vita adulta: la maturazione sessuale, l’acquisizione di identità ai modelli di comportamento.

Obiettivi:
• Aiutare i ragazzi ad esplorare, esprimere e comprendere le proprie emozioni;
• Approfondire l’anatomia e la fisiologia genitale maschile e femminile, un importante requisito per la 
conoscenza delle funzioni strettamente sessuali;
• Definire i ruoli sessuali e individuare i fattori sociali e culturali che li determinano;
• I ragazzi chiariscono ed esprimono opinioni e valori in campo sessuale;
• I ragazzi vengono stimolati a confrontarsi con gli stereotipi maschili e femminili presenti nella nostra società;
• Approfondire le conoscenze sul corpo, l’amore, l’innamoramento e le problematiche relazionali;
• Imparare a conoscere le malattie a trasmissione sessuale, i meccanismi di trasmissione, i comportamenti a rischio e le modalità di prevenzione;
• Imparare a conoscere il significato della contraccezione, i metodi contraccettivi e i loro meccanismi d’azione.


OCCHIO ALLA RETE

Il progetto è rivolto ai ragazzi della scuola secondaria di 1°grado e ha l’obiettivo di prevenire, affrontare, e contrastare il fe- nomeno dei rischi legati alla rete. Si intende dotare i ragazzi di chiavi di lettura per leggere correttamente il fenomeno e di una prima, anche se non esaustiva, serie di strumenti adeguati per affrontarlo: incontri, confronti, forum, circle time, focus group, documentazione (contrasto, prevenzione).
Le linee guida per la prevenzione del bullismo, emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione (n. 16/2007), sottolineano l’importanza di un approccio scolastico al problema, sia a livello di pre- venzione sia a livello di interventi di contrasto.
I risultati delle ricerche evidenziano come la sensibilizzazione al fenomeno sia fondamentale per la prevenzione.
Il clima della scuola, il senso di appartenenza e di cura per l’ambiente comune, una cultura condivisa basata su un sistema nel quale siano previsti riconoscimenti e sanzioni (adeguati a seconda dei livelli di trasgressione) funge da fattore protettivo e preventivo.

Obiettivi generali
• Sviluppare politiche di prevenzione e di controllo sociale del territorio, di edu- cazione, di partecipazione giovanile, di informazione e comunicazione sul fenomeno
• Prevenire il disagio giovanile correlato ad un uso scorretto e inconsapevole della rete.
• Educare i ragazzi ad utilizzare il web in modo consapevole, con particolare at- tenzione ad alcune problematiche fra le più rilevanti.(Cyberbullismo, sexting, adescamento online, false identità)
• Responsabilizzare i ragazzi a sviluppare un senso critico rispetto ai contenuti, dannosi o ingannevoli, proposti dalla rete.
• Sensibilizzare e istruire i i ragazzi sui rischi e i pericoli del web e dotarli di stru- menti per affrontarli.
• Sensibilizzare, informare e formare le famiglie sull’utilizzo di strumenti di “parental control” che limitino l’accesso a contenuti potenzialmente pericolosi in rete.
• Sensibilizzare i giovani ad un uso responsabile delle tecnologie informatiche, (Internet e Social network), perché sviluppino competenze sociali e civiche di cit- tadinanza nell’ambito della Rete, nel rispetto delle regole della convivenza civile.
• Favorire il confronto con i giovani sul tema della “vita virtuale”, al fine di aiutare a prevenire disagi derivanti dalle videodipendenze.
• Offrire alle famiglie l’opportunità di superare il “digital divide” creatosi tra loro e i propri figli.


IL CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI

Il C.C.R. è un percorso di educazione alla cittadinanza, di partecipazione e di costruzione di legami e di relazioni all’interno del proprio territorio. Le finalità prevedono di rendere protagonisti i nostri ragazzi, avvicinarli al mondo della politica (intesa come cura del luogo dove si vive) e offrire un’esperienza di educazione alla cittadinanza attiva, attraverso l’apprendimento e l’uso delle regole della vita democratica.
Il C.C.R. è composto da un rappresentante eletto in ogni classe delle scuole secondarie di 1°grado di Palazzolo.
Il C.C.R. elegge il Sindaco, il Vice Sindaco e il Segretario, cariche che vengono rinnovate a scadenza dal mandato cioè quando i ragazzi terminano la terza media.

Gli operatori della Fondazione Galignani partecipano a varie attività e ruoli:
– Corso propedeutico nelle classi prime medie per avvicinare gli alunni al percorso triennale del C.C.R., centrato su approfondimenti rispetto ai valori, al funzionamento di un’amministrazione comunale e al significato del sistema democratico.
– Gestione concreta del percorso: gli operatori si mettono a disposizione delle classi e degli insegnanti per facilitare i raccordi con il territorio, facilitando il lavoro di ricerca, di recupero delle informazioni e dei materiali e il contatto con le figure istituzionali con cui è necessario interagire.
– Presentazione pubblica e realizzazzione dei progetti pensati dai ragazzi.
– Lavoro con gli insegnanti: sono previsti diversi incontri, durante l’anno scolastico, con il gruppo di lavoro composto da: insegnanti referenti C.C.R. (uno per Plesso), rappresentanti del Comune e operatori della Fondazione Galignani con il compito di definire le linee guida, l’organizzazione, le funzioni delle persone coinvolte e di monitorare costantemente le fasi del lavoro.


LABORATORIO DISLESSIA ATTIVAMENTE

L’esperienza maturata dalla Fondazione nell’ambito di diversi progetti scolastici ha portato all’idea di aprire un laboratorio pomeridiano specializzato nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.). ”AttìvaMente” è rivolto ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di 1°grado e offre uno spazio per chi ha difficoltà a studiare, non è autonomo nello svolgimento dei com- piti scolastici e vuole imparare ad utilizzare le nuove tecnologie in maniera funzionale per lo studio.
L’ambito scolastico mostra, con maggior evidenza, la sofferenza e il disagio di bambini e ragazzi che, spesso, non riescono a studiare, faticano a concentrarsi, a mantenere l’attenzione e a sviluppare un adeguato metodo di studio. A fronte di ripetuti fallimenti scolastici (brutti voti, difficoltà di letto – scrittura e di comprensione) si può manifestare una chiusura dei bambini, un abbassamento dell’autostima, sentimenti di oppositività verso la scuola, spesso mossi dall’imbarazzo e dalla vergogna di sentirsi diversi dai compagni.

Il laboratorio “AttivaMente” persegue i seguenti obiettivi:
– aiutare i bambini e i ragazzi a conoscere e familiarizzare con gli strumenti compensativi (software, mappe cognitive) che aiutano nella gestione dei compiti e nello studio.
– supportare i ragazzi, accogliendo i loro bisogni e le loro emozioni, valorizzando le loro abilità personali per acquisire un’ autonomia nel metodo di studio.

Il metodo di studio proposto prevede il miglioramento dei tempi di attenzione, comprensione, motivazione ed autoefficacia attraverso lo sviluppo di numerose capacità:
– analisi e sintesi dei testi, utilizzo di mappe cognitive e schemi concettuali.
– utilizzo della sintesi vocale e acquisizione di tecniche di elaborazione e memorizzazione. I laboratori sono gestiti da educatori e psicologi specializzati nei Disturbi Specifici di Apprendimento e nel metodo di studio.


PROGETTO FUORICLASSE

Il progetto “Fuori Classe” è un servizio extrascolastico che offre un supporto alle famiglie nella gestione pomeridiana dei ragazzi, affiancandoli nello svolgimento dei compiti. Presso le varie sedi (Fondazione Galignani, Oratorio di Sacro Cuore, San Sebastiano e Scuola di San Rocco) si trovano luoghi accoglienti in cui socializzare e crescere nelle relazioni, accompagnando i più piccoli fin dall’uscita della scuola per condividere insieme una merenda, un momento ludico e ricreativo e lo svolgimento dei compiti.

Le finalità principali del progetto sono:
• Promuovere una qualità del tempo extrascolastico.
• Offrire occasioni di crescita personale e di gruppo. • Offrire un aiuto alle famiglie.
• Sviluppare una rete tra i servizi che si occupano dei ragazzi e il territorio. Obiettivi:
• Mettere a disposizione dei bambini strumenti in grado di aumentare il loro livello di autostima e di autonomia.
• Sperimentare azioni educative, orientate al protagonismo del bambino, in ambito aggregativo ed animativo.
• Promuovere l’incontro e il confronto tra coetanei potenziando l’esperienza di gruppo.
• Porre attenzione al gioco e al tempo libero.
• Favorire un lavoro di rete tra le diverse agenzie educative e le scuole del territorio. • Facilitare l’integrazione e l’alfabetizzazione dei bambini stranieri in difficoltà.
• Contenere possibili dinamiche relazionali aggressive e disgreganti.
• Rafforzare l’attività didattica proposta dalla scuola e supportare il bambino nell’espletamento dei compiti.
• Proporre momenti ludici, ricreativi ed espressivi per favorire la creatività dei bambini.


PERCORSO PREVENZIONE DIPENDENZE

Il percorso ha l’obiettivo di informare sulle sostanze, sul loro uso e sul loro abuso e dare strumenti ai ragazzi di prevenzione dalle dipendenze. Le sostanze, oggi, non sono più un elemento marginale della vita di pochi giovani emarginati o devianti, quanto piuttosto un dato che fa parte della vita quotidiana di molti e che spesso è legato alla dimensione del divertimento, della ricerca di prestazione o benessere; una questione che non riguarda solo poche persone o qualche categoria, ma che coinvolge quasi tutte le età.
Nonostante ciò, tale argomento viene spesso trattato o vissuto in modo superficiale, non tenendo conto dei grossi rischi che si corrono e delle regole che é opportuno osservare per non farsi del male in modo irreparabile.

PREVENZIONE DIPENDENZE
Il percorso è articolato in 4 incontri condotti da due educatori Percorsi di prevenzione alle dipendenze nelle scuole primarie di secondo grado e nelle superiori.
Gli obiettivi del progetto:
• Area dell’informazione: dare informazioni sulle droghe – legali e illegali – e sui fenomeni correlati: uso, abuso, rischi, com- portamenti, dipendenze.
• Area della relazione e dell’ auto mutuo aiuto: allargare lo spazio di confronto, riflessione e relazione positiva all’interno del gruppo e con figure adulte significative e competenti.
• Area della consapevolezza: incremento della capacità di riflessione critica sui meccanismi e le dinamiche del consumo e aumento della consapevolezza dei fattori di rischio e dei comportamenti di protezione.

Il percorso intende diffondere informazioni, ma soprattutto opportunità di ascolto, ambiti per parlare apertamente di droghe, di comportamenti, di dipendenza, e di vita quotidiana con i ragazzi.

C.A.G. LA BASE

Il Centro di Aggregazione Giovanile si configura come uno spazio multifunzionale sul territorio, in cui attivare iniziative di carattere educativo, informativo, formativo, promosse dai giovani e rivolte alla popolazione giovanile del territorio.

Finalità e obiettivi
• Promuovere forme di partecipazione e di cittadinanza attiva;
• Promuovere il benessere e il protagonismo giovanile attraverso lo sviluppo delle abilità sociali;
• Offrire occasioni e spazi di socializzazione tra pari e uno spazio relazionale in cui i ragazzi possano trovare un punto di
riferimento;
• Promuovere iniziative di animazione territoriale e le reti territoriali;
• Promuovere l’informazione sui servizi esistenti dedicati agli adolescenti (Consultori, Sportello Informagiovani, Associazioni);
• Promozione del protagonismo giovanile;
• Organizzazione di iniziative (feste, tornei, mostre);
• Laboratori video, musicali, fotografici;
• Supporto nelle attività scolastiche;
• Uscite, gite, partecipazione a manifestazioni culturali;
• Promozione di attività tese a sviluppare la capacità autorganizzativa dei giovani nell’organizzazione di eventi culturali e/o sociali.

Spazio Feste
Gli spazi del C.A.G. possono essere utilizzati, previa prenotazione, per feste di vario genere.

Sale Musica
All’interno del C.A.G. “LaBase” è presente una sala musica attrezzata per ospitare gruppi che vogliono avere uno spazio per esprimere il loro talento musicale. All’interno della sala si trova la strumentazione di base e le attività si svolgono in orario serale.


CRE ALLA BASE

E’ Centro Ricreativo Estivo che si propone di far vivere a tutti i partecipanti, durante il periodo estivo (libero da impegni scolastici) un’esperienza nel contempo ricreativa ed educativa, che corrisponda appieno ai bisogni e agli interessi dei bambini e dei ragazzi. L’obiettivo comune e prioritario è il benessere e il divertimento dei partecipanti nei suoi aspetti creativi, ludici ed espressivi, rap- presenta un momento di crescita che offre l’opportunità di vivere un’esperienza di vita comunitaria, di riscoperta dell’ambiente, di espressione e sperimentazione delle proprie potenzialità e capacità, in un contesto che privilegia la dimensione del Gioco.

Programmazione e Destinatari
La programmazione si snoda attraverso un tema che sarà il filo conduttore di ogni attività. Ogni settimana le proposte ludiche e ricreative offrono un momento di socializzazione e intrattenimento per sviluppare le capacità creative, manuali, di pensiero e di lin- guaggio. L’organizzazione del “CREallaBASE” prevede al suo interno la suddivisione in gruppi misti di bambini (maschi e femmine), dai 6 ai 14 anni di età.

Attività
Le attività del CRE sono l’occasione per far vivere, in un clima di serenità e sicurezza, adeguate esperienze di esplorazione, di espres- sione di sè, di relazione comunicativa con gli altri, di partecipazione attiva, autonoma e responsabile. I laboratori sono organizzati nell’arco della giornata, procedendo in un adeguato alternarsi di attività, alle quali viene riconosciuto il proprio valore educativo non solo in relazione all’oggettivo risultato finale ma anche in riferimento alla qualità del processo. Nell‘ambito dei laboratori proposti all’interno del CRE, il bambino spazia tra espressione creativa, musicale e corporea e contribuisce con la propria fantasia alla costruzione di nuove realtà necessarie per favorire la crescita individuale e la formazione della propria personalità.

Equipe Pedadogica
L’equipe pedagogica è l’insieme delle figure educative (responsabile, coordinatore, educatori e animatori) presenti nella gestione dei CRE che, attraverso il lavoro di gruppo strutturano, l’organizzazione e l’andamento operativo delle attività.

SPORTELLO INFORMAGIOVANI

Lo sportello Informagiovani è un centro di incontro tra i giovani e l’informazione. Dà informazioni basilari sui settori di interesse dei giovani. Per i ragazzi di oggi l’informazione è più accessibile, ma al tempo stesso, può risultare eccessiva, difficile da decodificare e selezionare. Per cui l’operatore accoglie l’utente e lo accompagna nella ricerca di informazioni utili, di soluzioni valide e di scelte adeguate. Inoltre allo sportello c’è la possibilità di usare gratuitamente internet, di affiggere i propri annunci, di confrontarsi con altri giovani e di scambiare esperienze. I settori di informazione sono: scuola e formazione, lavoro e professioni, estero ( scambi giovanili, studio/lavoro, volontariato), tempo libero ( corsi, volontariato, sport…)

Antenna Eurodesk
Servizio specifico per fornire informazioni sulle opportunità per i giovani all’estero in particolare:
• scambi giovanili
• servizio volontariato europeo (S.V.E.)
• au pair
• percorsi di studio all’estero, soggiorni linguistici
• tirocini/lavoro all’estero

NELLA RETE – OCCUPABILITA’ GIOVANILE

Il piano di lavoro “Una rete per l’occupabilità giovanile” si propone di integrare e mettere a sistema le azioni locali per l’accesso al lavoro dei giovani nei territori dei distretti 5,6,8 della provincia di Brescia.

Le azioni del progetto:
1) ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: ha lo scopo di allineare, o almeno avvicinare, la formazione scolastica alle condizioni, alle oppurtunità, e alle esigenze del mercato del lavoro e ridurre così il gap tra mondo formativo e mondo delle imprese, attra- verso un’ innovazione dei modelli di alternanza scuola-lavoro.
2) APPRENDISTATO CIVICO: qualifica delle esperienze di impegno personale e volontariato che i giovani svolgono in contesti associativi, educativi e di servizio alla collettività. Si tratta di un percorso di acquisizione delle competenze trasversali, nell’ipo- tesi che tali competenze siano una leva di incremento delle condizioni soggettive di occupabilità.

ORIENTAMENTO SCOLASTICO

L’orientamento scolastico e professionale aiuta gli studenti nel gestire la transizione e il passaggio dalla scuola ad altri percorsi formativi. Si pone l’obbiettivo di aiutare il giovane ad analizzare le proprie caratteristiche personali e a scegliere in maniera consapevole.
La Fondazione Galignani supporta le scuole e gli studenti interessati, attraverso l’offerta di laboratori di gruppo, colloqui individuali ed altre azioni specifiche, eventualmente fornendo consulenza a docenti, funzionari scolastici, genitori.
Le proposte spaziano dall’autovalutazione (conoscenza e analisi delle risorse personali ), a quelle più legate alla conoscenza dell’ offerta formativa (post obbligo e post diploma) e del mondo del lavoro (mercato, settori e professioni, tecniche e strumenti di ricerca).

Ri-Orientamento scolastico e professionale
Può capitare che la scuola scelta non sia conforme alle proprie potenzialità, ai propri interessi e che le difficolta incontrate portino a voler cambiare istituto o ad avere dubbi sul futuro.
Se ci si trova nella situazione di riconsiderare il proprio percorso scolastico, la Fondazione offre, agli studenti di prima e seconda della scuola secondaria di secondo grado, percorsi individuali di ri-orientamento al fine di individuare con essi ed eventualmente, anche con i propri genitori, nuove prospettive di studio.

SPORTELLO DI ASCOLTO PER RAGAZZI

La scuola, oltre a essere un luogo di apprendimento, è anche un luogo di vita, nel quale si sperimentano incontri fra coetanei, ci si relaziona con gli adulti e si impara la convivenza civile. La scuola contribuisce ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e a prevenire il disagio giovanile.
Lo sportello di ascolto, luogo nel quale si crea una relazione su misura dell’ adolescente, permette di affrontare problematiche riguardo all’insuccesso scolastico, piuttosto che a difficoltà tipiche della crescita e dell’adolescenza. La finalità dello sportello è di instaurare una relazione di aiuto e di consulenza in grado di rispondere a esigenze diverse, così da promuovere e sostenere idonee strategie di intervento e di cambiamento. Il servizio si pone l’obiettivo di prevenire il disagio dei giovani, non è proposto come aiuto terapeutico o diagnostico, bensì come un rapporto con un adulto competente che può aiutare a superare quelle difficoltà che possono insorgere nel processo di crescita e che non rappresentano di per sé una patologia.

Obiettivi generali
• Promuovere lo sviluppo delle competenze riflessive e psico-sociali degli stu- denti.
• Favorire il conseguimento di autonomia e responsabilità nella vita e nella frequenza scolastica.
• Prevenire situazioni di disagio e di abbandono scolastico.

Obiettivi specifici
• Porsi in atteggiamento di ascolto per favorire il racconto da parte degli stu- denti.
• Accogliere le questioni da loro evidenziate senza atteggiamenti giudicanti.
• Favorire la riflessione.
• Attivare il confronto e la relazione di aiuto.
• Aiutare lo studente a focalizzare l’area del problema e a trovare possibili opzioni per il suo superamento.
• Sostenere lo studente in difficoltà rispetto a particolari situazioni/bisogni diffusi nell’età preadolescenziale: integrazione sociale, organizzazione dello studio, “ansia da prestazione scolastica”, problematiche riconducibili al clima familiare, difficoltà nella gestione delle relazioni amicali, conoscenze e com- portamenti in ambito affettivo e sessuale…..

Svolgimento del servizio
Gli studenti accedono al servizio, collocato in luogo idoneo, secondo le modalità concordate con la direzione scolastica. Ogni colloquio pre- vede una durata media di 30 minuti. Possono accedere studenti singoli o coppie o piccolissimi gruppi (max 3 – 4 persone). Si prevedono contatti/incontri con i docenti ed i dirigenti qualora le tematiche emerse nei colloqui riguardino il gruppo classe e/o le relazioni all’interno della scuola. In caso di necessità, si possono incontrare anche i genitori.

CASA ARKE’ – PROGETTO HOUSING SOCIALE PER MADRI SOLE CON FIGLI MINORI

Ha l’obiettivo di rispondere temporaneamente a bisogni eccezionali e improrogabili di natura abitativa, relativi a nuclei famigliari caratterizzati dalla presenza di donne sole con figli minori, conosciuti dal Servizio Sociale comunale dell’Ambito che, per ragioni non direttamente ascrivibili alla propria responsabilità, si trovano privi di alloggio e di tutela.

Finalità del progetto
La finalità del progetto, proposto dalla Fondazione Galignani, è quello di collaborare con i Servizi Sociali dell’ambito nell’individuazione di risposte utili a fronteggiare i bisogni sociali in particolare sul fronte dei bisogni abitativi ed educativi.

Destinatari del servizio
• Madri con figli minori: e persone inserite nel servizio non devono necessitare di interventi specifici e/o di natura riabilitativa legati a specifiche patologie e problematiche (dipendenza, disagio mentale)
• Giovani donne sole con più di 16 anni.

SPORTELLO DI ASCOLTO PER GENITORI

Lo sportello di ascolto offre ai genitori la possibilità di chiarire alcune criticità presenti nelle relazioni familiari e nell’educazione dei figli. E’ altresì un luogo di confronto con lo scopo di migliorare la comunicazione tra famiglia e scuola. E’ un punto di ascolto delle problematiche incontrate dagli utenti. Lo sportello non fornisce soluzioni, ma aiuta le persone ad individuare modalità migliori per la gestione delle proprie difficoltà. Laddove le problematiche siano più pesanti, si può indirizzare l’utente a servizi e figure professionali specifiche. E’ evidente che un supporto ai genitori si dovrebbe riflettere sul benessere dei figli e dell’intero nucleo familiare.

Obiettivi generali:
Lo sportello di ascolto si propone di:
• Offrire ai genitori uno spazio di ascolto e di dialogo.
• Migliorare la comunicazione e la qualità delle relazioni tra gli attori del nucleo familiare.
Obiettivi specifici:
Lo sportello di ascolto si propone di:
• Dare ai genitori la possibilità di raccontarsi e chiarire le situazioni di disagio o di difficoltà vissute nella relazione con
i figli.
• Offrire ai genitori l’opportunità di individuare soluzioni partendo dalle risorse personali.
• Promuovere nei genitori la capacità, attraverso il confronto con l’esperto, di rimodulare le proprie impostazioni in ambito relazionale ed educativo.
• Offrire la possibilità di riorientarsi rispetto ai propri ruoli in ambito familiare.
• Aiutare i genitori a conoscere meglio il proprio figlio ed il contesto esterno in cui vive.

ERASMUS PLUS SVE

La Fondazione è accreditata presso l’Agenzia Nazionale per i Giovani in qualità di Organizazzione di ospitalità, invio e coordinamento nell’ambito del programma Erasmus plus – Servizio Volontario Europeo.
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un’azione prevista dall’Unione Europea (nell’ambito del Programma Erasmus Plus) allo scopo di promuovere la solidarietà, migliorare la qualità del sostegno per i giovani, la cittadinanza attiva e la comprensione reciproca tra i giovani.
Lo SVE consente ai giovani tra i 17 e i 30 anni (o i 16 e i 30 anni per i giovani con minori oppurtunità) di effettuare un’esperienza di volontariato all’estero per un periodo che va dai 2 mesi a 1 anno. Sono previsti anche progetti SVE di breve durata, ma sono rivolti solo a giovani che hanno minori possibilità di accesso alle risorse locali ed europee per difficoltà di vario tipo. Lo spirito dello SVE è di incentivare la curiosità, la creatività e la partecipazione dei giovani tramite un’esperienza di apprendimento non formale.
Il giovane volontario, attraverso l’esperienza dello S.V.E., impara una nuova lingua, conosce nuove culture, si metterà in gioco e crescerà, soprattutto potrà dedicarsi a un’attività solidale a favore della comunità locale.

PALAZZOLO DIGITAL HUB

PDH è un’iniziativa di Fondazione G. A. Galignani, fucina di idee e progetti nel segno dell’altruismo, della condivisione e della promozione giovanile, da tre anni organizzatore del Palazzolo Digital Festival. Al progetto Hub collaborano numerosi giovani affiancati da alcuni importanti imprenditori del territorio, che hanno deciso di appoggiare l’iniziativa convinti della potenzialità dell’Impresa Sociale.

Nell’ambito dell’Hub, Palazzolo Digital Academy offre corsi formativi di differenti livelli e specializzazioni per acquisire gli strumenti e le competenze sempre più richieste dal nuovo mercato digitale.
Il laboratorio dei makers del PDH offre ai nuovi “artigiani digitali” e agli innovatori che sperimentano e propongono nuove soluzioni di prodotti e servizi, una location attrezzata e connessa.
PDH promuove la condivisione di idee e progetti innovativi mettendo a disposizione i suoi spazi per il coworking così da favorire il dialogo tra giovani talenti e l’incontro con professionisti e imprese, e intende creare un raggruppamento di imprese del territorio con competenze digitali che possano realizzare, insieme, piattaforme digitali complesse e creare nuove opportunità di business.

palazzolodigitalhub.it

PALAZZOLO DIGITAL FESTIVAL

Il Palazzolo Digital Festival è una grande occasione di partecipazione e confronto collettivo, voluta e sostenuta dalla Fondazione Galignani per stimolare nuove visioni culturali e sociali, a favore di opportunità lavorative dedicate ai giovani. Incontri sul mondo del lavoro, del design, della scuola, dei giovani, dei genitori, delle imprese e della ricerca con esperti, professori, professionisti, manager, educatori, appassionati e talenti del territorio. Le frontiere della conoscenza corrono in avanti aprendo scenari inediti e imprevedibili. Il digitale offre straordinari strumenti alla ricerca, all’economia, alla cultura e al lavoro. Non è fantascienza, è realtà. Conoscerla per coglierne le opportunità – o per non farsi travolgere – è un diritto di tutti. Dal Palazzolo Digital Festival è nato il “ PDH s.r.l. impresa sociale” (di cui la Fondazione è cofondatrice) che mette a disposizione laboratori, coworking e corsi di formazione nell’ambito del digitale

palazzolodigitalfestival.it


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